La Guardia di Finanza ha «visitato» l'Ufficio tecnico del Polo, in via della Ninna. I particolari di questo episodio non sono stati resi noti, ma pare che l'obiettivo degli uomini delle Fiamme Gialle fosse quello di acquisire documentazione relativa ai rapporti tra i vari dirigenti (e funzionari) del Polo e le ditte con le quali l'ente statale ha dei normali rapporti di lavoro. Al di sotto di un certo importo di lavoro, non occorrono gare d'appalto per assegnare incarichi destinati a interventi richiesti, per cui i lavori richiesti possono essere affidati a ditte scelte direttamente dagli stessi dirigenti e funzionari, che chiaramente si assumono piena responsabilità delle loro azioni. Ieri non è stata una bella giornata per il Polo Museale fiorentino. Oltre alla chiusura della sala della Niobe per lievi cedimenti del pavimento, la Guardia di Finanza ha «visitato» l'Ufficio tecnico del Polo, in via della Ninna. I particolari di questo episodio non sono stati resi noti, ma pare che l'obiettivo degli agenti fosse quello di acquisire documentazione relativa ai rapporti carte circa i rapporti tra l'ente statale di tutela e le ditte tra i vari dirigenti (e funzionari) del Polo e le ditte con le quali l'ente statale ha dei normali rapporti di lavoro. Al di sotto di un certo importo di lavoro (ma le soglie variano secondo la tipologia degli interventi), non occorrono gare d'appalto per assegnare incarichi destinati a interventi richiesti, per cui i lavori richiesti possono essere affidati a ditte scelte direttamente dagli stessi dirigenti e funzionari, che chiaramente si assumono piena responsabilità delle loro azioni. Nonostante l'evidente semplificazione, le regole di trasparenza dei rapporti e di conservazione della documentazione tuttavia sono e restano uguali per tutti, a scanso di ogni eventuale problema. E con tutta probabilità ciò che i finanziari cercavano ieri mattina negli uffici di via della Ninna erano proprio documenti legati ai rapporti tra l'ufficio tecnico e le ditte che normalmente operano per il Polo, avendone ottenuto la necessaria fiducia preventiva. Ieri è stato difficile raccogliere commenti sull'episodio: da una parte c'era chi, risolutamente, non ha voluto parlare. Dall'altra - forse tentando di smorzare la comprensibile preoccupazione che evidentemente nasce nel venire a conoscenza della «visita» dei finanziari in via della Ninna - parlava apertamente di «controlli di routine», quasi si trattasse di normale amministrazione. Ma forse non è poi così normale che vengano effettuati dei controlli in uffici pubblici con cadenza più o meno fissa. No, probabilmente ci dev'essere qualcos'altro che deve aver indotto i finanziari a operare le necessarie acquisizioni di notizie. Chissà, forse ciò è avvenuto in presenza di uno o più esposti di qualche ditta «tagliata fuori» da qualche lavoro, o forse sono altri i motivi che hanno spinto gli uomini in divisa alla «visita» in via della Ninna. Una cosa la possiamo escludere: l'intervento della Guardia di Finanza di ieri alla sede del Polo Museale fiorentino non è in relazione con l'appalto dei Nuovi Uffizi. A escluderlo è lo stesso direttore del cantiere, architetto Laura Baldini Giusti, che da oltre un anno ormai si sta occupando dei lavori che porteranno prima o poi - si spera - al raddoppio della superficie museale degli Uffizi. Resta quindi il dubbio del perché dell'intervento della Guardia di Finanza ieri nell'Ufficio tecnico della soprintendenza. Un solo commento, sibillino, di un «addetto ai lavori», sintetizza l'atmosfera che regnava ieri nel cuore della tutela dei beni storico artistici di Firenze: «Personalmente no so perché i finanziari ci hanno fatto la cortesia di venirci a trovare - ha detto ironico il «commentatore» - però non è un bel segnale. E non gli si può dar torto: no, non è un bel segnale e presto speriamo di saperne di più.
FIRENZE - Le Fiamme Gialle al Polo Mussale. Acquisiti documenti all'Ufficio tecnico
La Guardia di Finanza ha visitato l'Ufficio tecnico del Polo Museale di Firenze, in via della Ninna. L'obiettivo degli agenti è stato quello di acquisire documentazione relativa ai rapporti tra i dirigenti del Polo e le ditte con le quali l'ente statale ha dei normali rapporti di lavoro. I lavori richiesti possono essere affidati a ditte scelte direttamente dagli stessi dirigenti e funzionari, che si assumono piena responsabilità delle loro azioni. La visita è stata considerata un controllo di routine, ma alcuni hanno sospettato che ci possa essere stato un altro motivo. Il direttore del cantiere ha escluso che l'intervento della Guardia di Finanza sia in relazione con l'appalto dei Nuovi Uffizi.
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