E la sala numero 42 degli Uffizi, icona del neoclassicismo, e si trova a metà strada del corridoio di ponente, quella parte della U della Galleria che si allunga sino a sovrastare la Loggia dei Lanzi di Piazza della Signoria. Da ieri questo ambiente neoclassico, chiamato la «Sala della Niobe», dagli stucchi dorati e costruito nel Settecento per ospitare statue e dipinti, è chiuso per un avvallamento del pavimento, poco più di un metro accanto a una delle dodici statue vicino alla finestra che guarda via Lambertesca. Ad accorgersi dell'anomalia un custode che ha immediatamente avvertito il direttore Antonio Natali. «Tranquilli, la Galleria non sta crollando spiega Natali , anche in passato ci sono stati fenomeni simili perché le dodici statue che si trovano in questo locale, una volta ospitate nei giardini di Villa Medici a Roma, sono pesantissime, fino a quasi due tonnellate ciascuna. Stavolta per maggiore sicurezza abbiamo deciso di chiudere la sala per far svolgere ai tecnici tutti gli accertamenti. Ma è una chiusura temporanea e tutto è sotto controllo». Antonio Natali è stato il direttore degli Uffizi che nel 2006 si è battuto con tenacia per ottenere la completa ristrutturazione della «Sala della Niobe», riaprendola di fatto alle visite. Oltre alle statue romane, copie di originali ellenistici che rappresentano i dodici figli di Niobe uccisi secondo il mito da Latona (madre di Apollo), nella sala si trovano anche grandi dipinti di Rubens, Grisoni e Sustermans. Gli accertamenti per stabilire l'entità degli eventuali danni subiti dal pavimento sono iniziati ieri. «E stata applicata la tecnica dell'endoscopia spiega l'architetto della sovrintendenza Laura Baldini Giusti che è anche direttore dei lavori al cantiere dei Nuovi Uffizi ovvero una minuscola telecamera ha ispezionato il solaio sotto l'avvallamento. I risultati tecnici saranno disponibili probabilmente oggi o domani. Poi si valuterà quali tecniche usare per eliminare l'avvallamento e riportare in sicurezza quella piccola porzione del pavimento. Solo allora sarà possibile stabilire quando la sala potrà essere riaperta».