Annunciato a giugno come il più massiccio intervento di recupero del patrimonio storico-artìstico finanziato con i proventi del gioco del Lotto, secondo solo a quello eseguito agli Uffizi di Firenze, il restauro di Palazzo Giustiniani-Odescalchi di Bassano Romano, rischia di trasformarsi in una clamorosa beffa. Il Ministero per i Beni ambientali e culturali ha annunciato una nuova ripartizione che prevede un taglio al finanziamento previsto con il piano triennale 2004-2006 per il restauro del Palazzo che dall'originaria previsione di 17.290.000 euro del giugno 2004, é stato ridotto alla cifra di 642.420 euro con un taglio del 96 su quanto originariamente previsto. Il mondo della cultura e i tanti semplici cittadini, che hanno a cuore questo monumento, esprimono viva preoccupazione per una decisione che, se confermata, negherebbe il recupero del complesso e rappresenterebbe un colpo alle possibilità di sviluppo della città di Bassano Romano, vanificando gli sforzi sinora compiuti nella direzione della valorizzazione delle risorse storiche, artistiche e naturalistiche della Tuscia romana. Un provvedimento difficile da accettare per un bene storico di notevole valenza artistica e ambientale, entrato nel patrimonio pubblico soltanto tre anni fa con l'intenzione anche di farne una residenza e centro studi del Senato, che versa in condizioni pessime con situazioni di vero pericolo pubblico e sacrifica i più alti e duraturi valori simbolici nei quali si sono riconosciute, si riconoscono e, speriamo, si riconosceranno le future generazioni. "La casina di caccia nel parco é a rischio di imminente crollo, la cinta muraria del parco, infestata di rovi e sterpaglie, con le ultime piogge sta cedendo in più punti. Il teatrino all'Italiana, tra i pochi nel suo genere all'interno di una dimora patrizia, manifesta segni di avanzato degrado. Le infiltrazioni dal tetto e dalla pareti potrebbero rovinare per sempre i preziosi affreschi di Bernardo Castello, Paolo Guidoni Borghese, Francesco Albani e il Domenichino tanto per citarne alcuni", spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Bassano Romano, Giancarlo Torricelli, "le infiltrazioni d'acqua degli anni scorsi e quelle di questi ultimi giorni hanno già provocato alcuni piccoli crolli, l'erosione del pavimento del secondo piano e distacchi dell'intonaco su più punti. Ecco perché - aggiunge Torricelli - l'opera di recupero dell'intero complesso é diventata di estrema urgenza. La mancanza di fondi per procedere al restauro ha un triplice effetto negativo: sia per il progressivo degrado della struttura, sia per la mancata messa in sicurezza e sia per la minaccia che il mancato utilizzo dell'edifìcio lo rimetta nel mercato degli interessi diversi da quelli auspicati di fruizione pubblica". L'amministrazione comunale insieme ad un comitato spontaneo di cittadini ha iniziato a lanciare appelli a tutte le autorità. I tempi sono diventati strettissimi per l'incombere dell'inverno, che potrà trasformare l'attuale situazione di rischio in emergenza. Per questo fine settimana è prevista un apertura straordinaria del Palazzo, con una raccolta di firme per sollecitarne l'immediato restauro. Domenica 28 in un assemblea aperta interverranno gli esponenti del mondo della cultura, che testimonieranno lo stato di degrado del monumento e l'importanza di preservarlo alle future generazioni.