Visita al 60. Si lavora su coperture e illuminazione con «luci lunari». Missineo: «Tutto procede al meglio» Piazza Armerina. L'aria di festa contagia anche le "Ragazze in bikini". Le sensuali "nipotine" della Dea di Morgantina sembrano ancora più intriganti, come rispondessero con beffarda leggerezza alle migliaia di sguardi puntati addosso. Anche la Villa del Casale di Piazza Armerina partecipa al "Dea party": da ieri la basilica laica (la stanza principale in cui il padrone della Villa riceveva i suoi ospiti) è inclusa per la prima volta nel percorso della visita. E ieri - proprio nel giorno in cui la Venere di Morgantina è tornata fra la sua gente - a Piazza Armerina si apre un altro pezzo dello "scrigno dei mosaici": gli appartamenti della zona nord, appena restaurati. «Il restauro della basilica laica - racconta Guido Meli, direttore del Parco, autore del progetto di restauro e direttore dei lavori - ha portato alla luce marmi policromi di straordinaria bellezza, di manifattura africana, provenienti da almeno 40 luoghi diversi del Mediterraneo. Negli appartamenti nord, invece, i mosaici tornano alla luce, liberi da alghe, batteri e sali, che "sbiancavano" le tessere recuperate, ma anche cere e vernici di precedenti restauri». Da ieri il percorso di visita prevede alcune sale (compresa quella, celeberrima, con le Ginnaste), parte del corridoio della Grande Caccia, la Dieta di Orfeo, il Triclinio con l'antistante Xistus, la Basilica, la Palestra e le Terme. «In atto circa il 60 del sito archeologico è visitabile», conferma Meli. Ma la visita delle istituzioni - da queste parti per la statua di Adione - ha avuto un effetto-traino per i mosaici. Luis Godart, consigliere del presidente della Repubblica per il patrimonio artistico, confessa: «Vent'anni fa, nella mia prima e unica visita, ebbi la sensazione di un posto inospitale. Ora, invece sono rimasto favorevolmente impressionato». Anche il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan ha apprezzato. Chiedendo i dettagli sui prossimi passaggi dei lavori di recupero e soffermandosi con un gruppo di turisti padani in visita ai mosaici: «Sono bellissimi», ha detto mentre concedeva foto-ricordo ai conterranei. Ma il movimento di auto blu per fissare una data di riapertura totale della Villa del Casale: «Fra fine ottobre e novembre», garantisce l'assessore regionale regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo. Che conferma: «I lavori sono a buon punto e dobbiamo scegliere soltanto la data ufficiale». L'assessore ha anche apprezzato la scelta delle nuove coperture, «funzionali ai chiaroscuri dei mosaici». Due giorni fa si sono svolte le prove dell'illuminazione con la cosiddetta "luce lunare". Una tecnica per rendere la Villa, già bella di giorno, meravigliosa di notte. Ma c'è il tempo e ci sono i soldi (14 milioni di euro, di cui 7 già spesi) per fare le cose con calma. Anche perché la riapertura totale della Villa è necessaria. Soprattutto per evitare quelle facce "un po' così" di molti turisti - ieri in 550 - che all'uscita della visita "ridotta" ai mosaici (dimezzato anche il costo del biglietto: da 10 a 5 euro) esclamano: «Ma è tutto qui?». Ma. Bar. 18052011
SICILIA - E alla Villa del Casale si accelera In ottobre riapertura integrale
Il Parco Archeologico di Piazza Armerina, sede della Villa del Casale, ha aperto il suo sito archeologico per il 60. La visita prevede coperture e illuminazione con luci lunari. La basilica laica è stata inclusa nel percorso della visita per la prima volta. Il restauro della basilica ha portato alla luce marmi policromi di straordinaria bellezza. Gli appartamenti della zona nord sono stati restaurati e i mosaici sono tornati alla luce. Il percorso di visita prevede diverse sale e corridoi. La visita delle istituzioni ha avuto un effetto-traino per i mosaici. Il ministro dei Beni culturali ha apprezzato la bellezza dei mosaici.
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