Decisa presa di posizione nei confronti del Comune che voleva un intervento per migliorare la circolazione nella zona davanti alla chiesa il muro è dell800, protegge un giardino, il cortile e il chiostro «Il muro dei Cappuccini non si tocca». È la posizione della Soprintendenza ai Beni culturali, espressa più o meno formalmente dall'ente di piazza Duomo nei confronti del Comune. La vicenda riguarda la richiesta dell'amministrazione comunale di arretrare («demolire e ricostruire più indietro») il muro che delinea il cortile della chiesa, per realizzare un progetto che dovrebbe rinnovare la viabilità dell'intera area. L'allargamento di via Puglia, dopo l'abbattimento delle case espropriate e le realizzazioni della rotatoria e della nuova arteria parallela a via Riviera Dionisio il Grande, fanno parte di questo progetto con cui l'amministrazione Visentin intenderebbe rendere più fluido lo scorrere del traffico tra centro e zona Nord della città. Se aggiungiamo la vicina pista ciclabile, il restauro e il progetto di fruizione del monumento ai Caduti, si comprende come nell'intera area sia in atto un processo di ristrutturazione. Solo che i luoghi, come si sa, non hanno solo una funzionalità, ma anche un'anima. E la Soprintendenza è stata chiamata ancora una volta al ruolo di aggiungere competenza a una sensibilità, per la verità, abbastanza diffusa: difatti in città la richiesta di abbattere il muro del Cappuccini è arrivata come la richiesta di asfaltare il mare. «Ci è stato chiesto - ha riassunto l'architetto Aldo Spataro della Soprintendenza - di demolire e ricostruire più indietro il muro. Abbiamo risposto che è impossibile poter solo prendere in considerazione una cosa del genere: il muro dei Cappuccini fa parte della categoria Beni demaniali inalienabili». La soprintendenza, insomma, ha manifestato subito «grosse perplessità» sulla fattibilità di un simile intervento, e dopo la richiesta da parte del Comune, sono cominciati i contatti fra i due enti. Ne è seguita una fase di interlocuzione durante la quale gli organi della soprintendenza hanno realizzato diversi sopralluoghi, che non hanno fatto altro che confermare il giudizio iniziale: «Sono le caratteristiche storiche della costruzione e di tutto il contesto in cui è collocata che ci impediscono qualsiasi intervento di questo tipo». Dell'800 la base del muro, perimetro che racchiude: un giardino, un cortile e il chiostro. Massimiliano Torneo 18052011
SICILIA - La Soprintendenza: Il muro dei Cappuccini non si tocca
La Soprintendenza ai Beni culturali ha espresso una posizione di difesa nei confronti del Comune di Pistoia, che aveva richiesto l'intervento per migliorare la circolazione nella zona davanti alla chiesa di San Francesco. Il muro dell'800, che delinea il cortile della chiesa, è stato dichiarato inalienabile e non può essere demolito o ricostruito. La Soprintendenza ha manifestato perplessità sulla fattibilità di un simile intervento e ha realizzato sopralluoghi per confermare il suo giudizio. Il muro dei Cappuccini fa parte di un complesso storico che include un giardino, un cortile e un chiostro, e non può essere toccato.
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