Per il ritorno a casa della preziosa statua di epoca ellenistica ci saranno il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, il governatore Raffaele Lombardo, il console generale Usa a Napoli, Donald Moore, e il senatore Francesco Rutelli, che come ministro dei Beni culturali promosse le procedure di restituzione della statua. II ministro Galan alla grande festa Da parte della Regione Siciliana è stato varato il programma relativo all'inaugurazione dell'esposizione della Venere di Morgantina, prevista oggi al museo archeologico regionale di Aidone. Intanto questa mattina in piazza Giovanni Paolo II l'accoglienza degli ospiti e quindi il trasferimento al museo archeologico regionale di Aidone con il taglio del nastro e l'incontro con la stampa. A questo incontro parteciperanno Filippo Gangi, sindaco comune di Aidone; Giuseppe Monaco, presidente Provincia regionale di Enna; Sebastiano Missineo, assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana; Luis Godart, consigliere ed esperto culturale del Presidente della Repubblica per il Patrimonio Artistico, Giorgio Napolitano; Francesco Rutelli, senatore della Repubblica; Giancarlo Galan, ministro per i Beni e le Attività Culturali; Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Siciliana, il prefetto Giuliana Perrotta, l'assessore provinciale al turismo, Maurizio Campo. Alle 11,30 sarà effettuata una visita al museo e alla sala della dea e tenuto conto dello spazio limitato, entreranno all'interno gruppi di 50 unità; dalle 1415,30, autorità e giornalisti effettueranno una visita dell'area archeologica di Morgantina, utilizzando bus-navette che partiranno da piazza Giovanni Paolo II; alle 16 trasferimento a Piazza Armerina per una visita alla Villa romana del Casale dove avverrà l'inaugurazione degli appartamenti nell'ala nord della Villa. Dalle 17 alle 22, il museo archeologico regionale di Aidone sarà aperto al pubblico. Sarà possibile anche visitare la Basilica di San Domenico dove da ieri pomeriggio è stata allestita una mostra di opere di 62 artisti, che invitati dalla delegazione provinciale dell'Unesco, hanno realizzato delle opere che hanno come denominatore comune proprio la Dea di Morgantina.