Il commissario convoca la conferenza: ipotizzata la variante urbanistica Limpresa Pizzarotti ha presentato una modifica al progetto Il procedimento della Cittadella della Giustizia non si ferma. Il commissario ad acta nominato dal Consiglio di Stato, Giuseppe Albenzio, ha convocato la conferenza dei servizi, propedeutica al rilascio della variante urbanistica, necessaria per realizzare il progetto presentato dallimpresa Pizzarotti. La comunicazione è stata recapitata a Comune e Provveditorato per le opere pubbliche della Puglia, oltre che a tutti gli organismi tecnici interessati. La data della riunione sarà comunicata a breve. Intanto, la società di Parma ha trasmesso alla commissione di manutenzione della Corte dAppello di Bari una versione aggiornata del progetto. «Abbiamo recepito il vincolo idrogeologico introdotto dallautorità di bacino - spiega lingegner Michele Cutolo, progettista dellopera - Si tratta di unarea perimetrale su cui insiste lalveo di un invaso prosciugato da decenni. Per superare possibili rilievi, abbiamo fatto ruotare due edifici, senza però variare le cubature complessive. La commissione di manutenzione della Corte dappello ne ha preso atto». Nellaggiornamento della cartografia che lautorità di bacino aveva comunicato al Comune, era spuntato un impluvio. Si tratta di un canale naturale di raccolta delle acque che costeggia villa Lamberti, attraversa una parte del Tondo di Carbonara, fino ad arrivare allo stadio San Nicola. Lamministrazione comunale ha già recepito il nuovo vincolo. Anche il commissario ad acta, Giuseppe Albenzio, è già in possesso della nuova cartografia. Toccherà a lui approvare la variante urbanistica, così come stabilito dal Consiglio di Stato, per la realizzazione della Cittadella della giustizia. Sarà seguita la procedura ordinaria: lultima parola sul progetto spetterà quindi alla Regione. «Con la modifica che abbiamo apportato al progetto - dice lingegner Cutolo - i palazzi della Cittadella della giustizia sono stati collocati a distanza di sicurezza dal rivolo. Uneventuale inondazione resterebbe comunque a distanza dalledificio. In realtà, avevamo chiesto allautorità di bacino di eliminare il rivolo, visto che in quellimpluvio non confluisce una goccia dacqua da almeno due secoli e mezzo. La nostra richiesta non è stata accolta, così abbiamo deciso di modificare il progetto. Adesso aspettiamo che si completi liter avviato dal commissario ad acta». Lamministrazione comunale, che non esclude nuove azioni giudiziarie contro il rilascio della variante per la Cittadella della giustizia, si prepara a sanare la violazione urbanistica commessa con la realizzazione del palazzo di giustizia in via Nazariantz. Limmobile, come si ricorderà, fu sequestrato perché realizzato su unarea destinata ai servizi per la residenza. Il provvedimento che, come annunciato ieri dallassessore allurbanistica, Elio Sannicandro, la prossima settimana approderà in giunta (il via libera definitivo spetta però al consiglio comunale) prevede la riclassificazione della zona, che diventerà area a carattere regionale. «In questo modo - dice lassessore Sannicandro - sarà superata una classificazione delle aree rigida, risalente alla metà degli anni '70». Il passo successivo potrebbe essere la riclassificazione di altre zone, visto che i servizi per la residenza previsti nel piano regolatore sono sicuramente sovradimensionati, avendo come riferimento una città di 600mila abitanti.
BARI - Riparte la Cittadella della giustizia
Il commissario ad acta, Giuseppe Albenzio, ha convocato una conferenza dei servizi per la realizzazione del progetto della Cittadella della Giustizia. La società Pizzarotti ha presentato una modifica al progetto, che include la modifica di due edifici per superare possibili rilievi. La commissione di manutenzione della Corte dAppello di Bari ha preso atto dellaggiornamento della cartografia che lautorità di bacino aveva comunicato al Comune. La nuova cartografia include unimpluvio che costeggia villa Lamberti e lo stadio San Nicola. Lautorità di bacino ha introdotto un vincolo idrogeologico, che richiede la modifica del progetto. La Regione dovrà approvare la variante urbanistica.
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