Piove di Sacco. C'è ancora speranza per i piovesi che non vedevano di buon occhio l'operazione, da molti definita "immobiliare", che riguarda il centralissimo e da molti cittadini "amato" brolo delle suore dove l'Ater avrebbe in programma la costruzione di circa 18 mila metri cubi per la realizzazione di alloggi popolari. Il ministro dei Beni Culturali Urbani, rispondendo ad una "question time" presentata dal capogruppo della Margherita in commissione Cultura alla Camera onorevole Andrea Colasio, mette di traverso al cammino dell'operazione un paletto assai ingombrante. Nella risposta a Colasio, il ministro Urbani, infatti, fa sapere che la congregazione delle suore di carità di Maria Bambina, proprietaria del complesso edilizio in questione, non ha ancora ceduto il terreno all'Ater in quanto la cessione è legata all'istruttoria da parte della sovrintendenza veneta che dovrà appurare l'interesse storico e artistico del complesso edilizio ai sensi dell'art. 12 del codice dei Beni Culturali. "Solo a verifica ultimata - si legge nella risposta - e qualora essa, com'è molto probabile in base ai dati sinora acquisiti, darà esito positivo, si porrà il problema di valutare l'istanza di autorizzazione alla vendita e di dettare le condizioni e le modalità alle quali la stessa potrà essere consentita". Poi la risposta prende in considerazione anche la posizione dell'Ater specificando che "sinora l'Ater, che non ha ancora alcun titolo di legittimazione, ha elaborato un progetto dell'intervento (del costo di quasi 500 mila euro n.d.r,) che verrà preso in considerazione solamente dopo l'autorizzazione da parte dei Beni Culturali". "Ringrazio gli amici di Legambiente piovese e l'amministrazione comunale che mi ha segnalato questo grave attentato al brolo delle suore, zona da preservare - ci ha dichiarato Colasio - credo sia ora di finirla, in Italia stiamo veramente rovinando patrimoni di interesse e gran parte delle testimonianze della nostra storia, è chiaro che seguirò da vicino il caso che riguarda il brolo delle suore anche e soprattutto per la parte che interessa la sovrintendenza veneta che ha in mano il bandolo della matassa". A favore della conservazione del brolo delle suore recentemente si è fortemente schierata la locale sezione di Legaambiente che ha avviato una raccolta di firme alla quale ha aderito anche il consigliere della lista civica "Tutti per Piove, Piove per tutti" Francesco Boran. Ad avviare il progetto suore-Ater è stato il sindaco della passata amministrazione Carlo Valerio. Ma anche all'interno della sua maggioranza e dello stesso partito del sindaco Alleanza Nazionale c'erano parecchio perplessità manifestate anche in consiglio comunale.