Milleottocento persone a Brera in una notte, poco meno di quante ne entrano in Pinacoteca in una giornata d'apertura straordinaria. E successo tra le 20 di sabato e l'una di domenica, al suo debutto nella «Notte dei musei», iniziativa europea cui il nostro Ministero dei beni culturali aderisce dal 2009. Porte aperte in notturna e ingresso gratis, le adesioni, nei musei e siti archeologici statali, sono state più di 110 mila, in aumento del 29,3 rispetto all'anno scorso. Esclusi i musei locali che si sono uniti: a Milano il Comune ha aperto l'Archeologico, il nuovo «Wow!» del fumetto, quello del Risorgimento e Palazzo Morando; la Provincia le sue mostre a Palazzo Isimbardi e lo Spazio Oberdan; operativo anche Martinitt e Stelline. Oltre alla "statale" Brera, con la mostra su Hayez e la Madonna col Bambino del Maestro di Pratovecchio, visitate da 1.811 persone in cinque ore. «Siamo riusciti a tirar fuori la gente di casa offrendo un'alternativa: godere del loro patrimonio culturale, unico al mondo. La tendenza si è invertita, i visitatori nei musei continuano ad aumentare», esulta Mario Resca, direttore per la valorizzazione dei Ministero dei beni culturali, raccogliendo i frutti di un lavoro capillare di preparazione del terreno, fatto di iniziative come «I martedì di Brera», aperta gratis fino alle 23 l'ultima settimana del mese, che proseguirà in estate fino a luglio. O il «Compleanno in arte»: ingresso gratis per tutti nei musei e siti archeologici statali, presentando la carta d'identità.