Giacomo Pelfer Il muro di Cigoli non sarà il Colosseo, l'imprenditore-mecenate non è Della Valle, ma l'operazione ha forse un significato simbolico maggiore, più autentico e disinteressato. Il mecenate in questione è Sergio Greco, imprenditore edile, che insieme ai fratelli Guido e Michele (i tre soci della "Greco Costruzioni") hanno deciso di prendere in adozione le mura e la scalinata che cingono la rupe di Cigoli, sulla quale sorge la famosa pieve. Una struttura di origine medievale, maestosa e possente, più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, e che adesso necessita di un intervento di restauro e di una successiva e costante manutenzione. Un impegno che il Comune di San Miniato ha stimato in circa 5mila euro l'anno e che i fratelli Greco hanno deciso di accollarsi interamente. «Abito a Cigoli - dice subito Sergio Greco - e sono attaccato da sempre alla pieve e alle sue mura. È un luogo di grande fascino, suggestivo, ma che ormai ha bisogno di un restauro e di una manutenzione costante. Servono interventi di un certo tipo per garantirne la conservazione». Da qui l'idea dell'adozione, maturata in una delle tante chiacchierate con l'amico Cristiano Cristiani, ingegnere di Castelfranco con il pallino per l'arte e la cultura. La proposta fu avanzata al sindaco Vittorio Gabbanini alcuni mesi fa, ma ha dovuto attendere la definizione di un quadro giuridico e normativo ben preciso, con tanto di ricerca storiografica, e ovviamente con il coinvolgimento della Sovrintendenza che ha dato il proprio assenso all'operazione. «Abbiamo ricostruito le fasi architettoniche della struttura dal 1200 fino all'ultimo intervento del 1970 - spiega il geometra del Comune Paolo Bianchi -; è stata prodotta una documentazione vastissima». Adesso è tutto pronto per un atto formale che sarà sottoscritto dalla "Greco Costruzioni", dall'amministrazione comunale e dal parroco di Cigoli don Giampiero Taddei. I lavori potrebbero iniziare già in estate. «Cominceremo con la ripulitura del muro e la successiva stuccatura - spiega Greco -, sostituendo i mattoni completamente erosi dal tempo. Ogni anno serviranno poi lavori di manutenzione. La nostra ditta è specializzata negli interventi di restauro e conservazione; poter intervenire su un edificio di valenza storica, oltretutto nel nostro paese, è una doppia soddisfazione per chi fa questo lavoro». «Ho subito accolto l'iniziativa - dice il sindaco Gabbanini - perché si sposa perfettamente con le intenzioni di questa amministrazione, che cerca di coinvolgere i privati nella cura e nel decoro del patrimonio pubblico attraverso contratti di sponsorizzazione. Nonostante il momento di difficoltà, stiamo riscontrando un interesse che francamente non ci aspettavamo. Con questo accordo si va a toccare un'opera importante, che nel tempo è stata oggetto di numerosi studi, non solo sulle problematiche strutturali, ma anche sulle caratteristiche geomorfologiche del terreno, anche in collaborazione con l'Università di Firenze». «Per chi vive a Cigoli questo è il posto più bello del mondo - commenta l'ingegner Cristiani -; se in ogni comune ci fossero almeno dieci persone come Sergio Greco il territorio avrebbe molti meno problemi».