LUCCA. I primi a partire saranno i lavori alla Manifattura Tabacchi, subito dopo Santa Croce. Poi, a seguire, toccherà a tutti gli altri cantieri fino agli ultimi due, quelli del teatro del Giglio e di piazzale Verdi, un po' in ritardo. Questi i tempi ufficializzati dall'architetto Mauro Di Bugno per il Piuss, il piano da 50 milioni per la riqualificazione della zona sud-ovest del centro storico. Tuttavia la relazione del dirigente comunale, non ha comunque dissipato tutti i dubbi che i consiglieri comunali hanno dichiarato di avere in commissione controllo e garanzia. Soprattutto perché nessuna delle gare di appalto è ancora conclusa. Sono tutte nella fase di aggiudicazione provvisoria e i risultati saranno resi noti dal Comune solo quando l'assegnazione dei lavori sarà definitiva, a fine giugno. «Sui risultati delle gare non si sa ancora nulla - conferma il capogruppo del Pd Alessandro Tambellini - anche se il dato importante però è che le gare siano state condotte pensando sia al massimo ribasso sia alla serietà delle aziende che si aggiudicano i lavori. Un aspetto fondamentale per evitare di ritrovarsi coinvolti in ulteriori contenziosi che potrebbero allungare i tempi di realizzazione e rischiare di creare nuovi debiti fuori bilancio come è accaduto con il lodo Iole o con la passerella sul fiume». Nessuna novità, invece, sul fronte delle ricadute dell'operazione sul sistema produttivo locale, uno dei punti che premeva maggiormente al capogruppo di Governare Lucca Vincenzo Giorgi: «Avrei voluto sapere se ci sono aziende lucchesi tra quelle che si sono aggiudicate gli appalti in via provvisoria o se sono state apposte clausole per garantire l'utilizzo di manodopera locale o per tenere in zona l'affidamento dei subappalti». Ma anche su questo, ufficialmente il Comune non dice nulla. Gli unici punti fermi, quindi, in questo momento sono i milioni di euro (il 60 a carico dell'Unione europea) che saranno spesi per finanziare i lavori degli appalti in corso di definizione: il terminale dei bus turistici presso il Palatucci, il restauro dell'ex Cavallerizza in centro di accoglienza turistica, il restauro di una parte del teatro del Giglio, la realizzazione di un asilo nido, il completamento del museo del fumetto e del centro congressi nell'ex caserma Lorenzini, i lavori alla Manifattura tabacchi e quelli per il restauro di Piazzale Verdi, con la realizzazione di un anfiteatro. Proprio per piazzale Verdi si profila una nuova ipotesi per la ricollocazione del monumento ai Caduti che, invece di essere spostato sul baluardo San Donato, potrebbe rimanere nella piazza. Infatti, per4 chiudere il contenzioso scatenato da un esposto di Italia Nostra alla Sovrintendenza, il comitato tecnico del ministero dei Beni culturali propone lo spostamento sul lato di piazzale Vrrdi vicino di via San Paolino, di fronte a Itinera. O, in alternativa, tra gli alberi lungo la salita per le Mura.