Casteltermini.Il comune montano si conferma di grande rilevanza archeologica grazie ai reperti rinvenuti all'interno del territorio, attirando così l'attenzione di famosi istituti e laboratori nazionali. Grazie alle ricerche condotte da Salvatore Rizza, presidente dell'Associazione archeologica castelterminese, importanti ritrovamenti e studi di approfondimento continuano ad evidenziare il potenziale archeologico della nostra terra. Le scoperte e gli studi riguardano pietre megalitiche, una oinochoe, un monogramma gnostico del sole nella croce di Casteltermini, un anello di bronzo con un monogramma , una manina benedicente, una testa fittile, un fregio di un portale di una chiesa bizantina, una manina fittile e una coppia di lucerne. Gli studi di Rizza si concentrano su una considerevole mole di reperti di fede che vanno dal periodo Preistorico fino a quello Paleocristiano. Particolare attenzione è stato rivolto al significato religioso di alcune testimonianze del periodo paleocristiano come la croce monumentale custodita presso l'eremo di Santa Croce. Rizza ha notato nel reperto un monogramma gnostico del sole, una scoperta di rilevante importanza considerato che la croce paleocristiana è l'unica esistente in tutto il mondo. Nell'anello di bronzo, sempre appartenente al periodo paleocristiano, è stato inoltre decifrato un monogramma «Gesù Cristo figlio di Dio è vita e luce, Gerusalemme centro del mondo (della cristianità)». Tra i ritrovamenti più significativi del periodo preistorico si inserisce, invece, un ampio numero di pietre megalitiche di circa 120 centimetri di diametro che hanno una connessione con le costellazioni. Infatti, se si tracciano delle linee di unione tra le varie sfere si formano delle costellazioni celesti. Queste scoperte si associano al periodo primitivo e testimoniano la presenza di antiche civiltà che credevano nell'Aldilà e nella Risurrezione. Rizza procede con l'approfondimento degli studi dei reperti di fede che vanno dal periodo primitivo a quello Paleocristiano. Fu in seguito al ritrovamento di una oinochoe di tipo corinzio (un vasetto votivo a forma di stivale) nella zona di contrada San Filippo, che Rizza decise di costituire, negli anni '90, l'Associazione archeologica castelterminese che non effettua scavi, ma procede con la perlustrazione e l'individuazione di ciò che staziona in superficie e poi in collaborazione con la Soprintendenza agisce con approfondimenti e studi. Chiara Mirotta 16052011