Casuzze: la società di fotovoltaico assicura il reimpianto, Legambiente chiede chiarezza per le presunte violazioni alle norme di tutela Il carrubeto di contrada Casazze al centro delle polemiche. Dopo la denuncia degli ambientalisti, ... Rossella Schembri Santa Croce.Il Soprintendente ai Beni culturali, paesaggistici e architettonici di Ragusa Alessandro Ferrara ha promesso ai rappresentanti di Legambiente che eseguirà un sopralluogo in contrada Casazze, il terreno dove si sta estirpando un carrubeto secolare per far posto a un impianto fotovoltaico. La verifica avverrà di concerto con l'Ispettorato forestale. E' stata Legambiente, con il circolo "Il carrubo" a sollecitare la verifica dato che al centro della diatriba con la società proprietaria del terreno, tra Santa Croce Camerina a Casuzze, c'è il reimpianto dei carrubi già estirpati e tuttora in corso di rimozione. L'azienda "Arte Orto Energy" aveva già replicato sostenendo che sta eseguendo il reimpianto degli alberi in un terreno vicino. Ma l'associazione ambientalista ha chiamato in causa il mancato rispetto del piano paesaggistico in vigore su tutto il territorio provinciale dal giugno scorso e che vieta di estirpare gli alberi di carrubo secolare, se non per motivi eccezionali. "Il carattere di eccezionalità nella fattispecie del terreno di contrada Casazze a nostro parere non sussiste - spiega Gianni Campo, del direttivo di Legambiente - per questa ragione vogliamo sapere se la società ha presentato un piano di attecchimento, un progetto di reimpianto funzionale, dato che vanno rispettati alcuni criteri affinchè il nuovo attecchimento di un albero di carrubo, in altro terreno, possa davvero funzionare, non ultimo il rispetto del giusto periodo per procedere al reimpianto". Legambiente cita dunque l'articolo 14 sul "Paesaggio agrario" del piano paesistico ibleo, che prevede che "in considerazione del ruolo predominante ed insostituibile del carrubo nel paesaggio culturale ibleo, nonchè dei muretti a secco testimonianza della trama storica dell'enfiteusi, in tutta la provincia iblea è vietato estirpare i carrubi esclusi quelli di nuovo impianto (da 0 a 5 anni)". La clausola di questa norma è costituita, appunto, dalla "eccezionalità" e dalla circostanza nella quale è "tecnicamente garantita la sopravvivenza" dei carrubi. Operazione quest'ultima che richiede l'autorizzazione della competente Soprintendenza in tutto il territorio, anche nelle zone non vincolate. "Pertanto vogliamo conoscere quali sono le condizioni eccezionali che hanno portato la Soprintendenza a derogare il divieto di estirpazione dei carrubi e rilasciare parere positivo, e se la garanzia tecnica della sopravvivenza dei carrubi che soffrono molto della crisi di trapianto sia stata verificata da un tecnico agronomo della Soprintendenza o di altro ente pubblico, oppure ci si è fidati della sola relazione del tecnico dell'impresa", conclude Campo. Con questa nota inviata alla Soprintendenza, Legambiente chiede la sospensione del progetto in autotutela. 15052011
SICILIA - Sovrintendenza in campo per la strage del carrubeto
Il carrubeto di Casazze, in contrada Casazze, è al centro di una polemica. La società "Arte Orto Energy" sta eseguendo un impianto fotovoltaico e ha richiesto il reimpianto di un carrubeto secolare. Legambiente ha denunciato violazioni alle norme di tutela del paesaggio. Il Soprintendente ha promesso un sopralluogo in contrada Casazze e ha garantito che eseguirà un controllo con l'Ispettorato forestale. Legambiente ha chiesto la sospensione del progetto e ha richiesto informazioni sulla garanzia tecnica della sopravvivenza dei carrubi. La società ha affermato di eseguire il reimpianto in un terreno vicino.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo