Chi l' ha sicuramente letta e studiata, è un cittadino italiano che si chiama Giuseppe Santarella. Ha undici anni e studia, ebbene si, studia, nella Scuola media statale "Luigi Santarella" di Corato. Statale, signor Ministro, Statale. Il ragazzino Santarella Giuseppe frequenta una scuola statale, una di quelle che qualcuno vorrebbe veder sparire dall' ordinamento italiano. E' guidata da una Preside giovane, intraprendente e piena di idee. Si chiama Danila Tempesta. Un cognome che è tutto un programma. Il cittadino Santarella ha partecipato ad un' iniziativa che tutto il corpo insegnante ha preso con gagliardo entusiasmo: "Le (g) ali al sud. Conoscere per tutelare" Ho incontrato Giuseppe in un bel cinema di Corato ieri mattina, sabato, durante la libera assemblea che si è tenuta per le conclusioni del fatto. Ha parlato, in uno scorrevole Italiano senza scorrettezze pleonasmi, a nome di tutti i suoi compagni e ci ha ricordato che tutelare l' ambiente, difendere il patrimonio artistico e culturale, proteggere il paesaggio sono condizioni ineluttabili della convivenza civile, obiettivi naturali e qualificanti per la nostra comunità. Anche difendere le spiagge e le coste dalle invasioni del cemento, perseguire i teppisti graffitari che insozzano il restaurato teatro di Corato, aggredire la speculazione edilizia, il losco traffico delle opere d' arte, dei reperti archeologici sono impegni obbligatori per una società civile. Così parla il cittadino Santarella. Curioso: mi spiegano che porta lo stesso cognome del personaggio cui è dedicata la scuola che frequenta. E' colui che ha inventato il cemento armato. L' alunno Giuseppe sa bene, come tutti suoi compagni che il cemento è cosa buona e giusta se ci aiuta a vivere meglio, è nemico se lo usiamo per edificare l' egoismo sanguisuga del mercato senza leggi. Lo ricordo al sindaco di Corato, il buon Luigi Perrone che guida una giunta di centrodestra, annettendo al memorandum l' informazione che il governo centrale alle cui linee si rifà la sua amministrazione, sta per varare un programmino coi fiocchi in favore della speculazione edilizia che comprende la abolizione delle demolizione de mostri che massacrano il paesaggio e l' ambiente. Per biechi e vani conati di campagna elettorale. Come si sente l' onesto sindaco di Corato in compagnia dei difensori degli obbrobri, lui che, giustamente, si vanta del buono che ha fatto per il bene ambientale della sua Corato? Io devo partire, non posso aspettare la risposta. La darà al suo cittadino Santarella Giuseppe, prima media. Prima di lasciare questa bella parte della mia terra, mi conviene non perdere l' occasione di una visita a un sito straordinario, sito storico, artistico, archeologico: Villa Lamparelli in agro di Sovereto. E' un' ex dimora dei Templari, un antico ospedale dei Crociati che vigilava sulla splendida Via Traiana, un buon ritiro dei Gerosolimitani affiancato al Santuario di Santa Maria in un bel parco arioso. Un restauro spettacolare, raffinato, fedele. La mente esprime pensieri di gratitudine al mecenate privato che ha voluto e fatto questo per destinare al futuro quello che abbiamo ricevuto dal passato. Vale una deviazione direbbero le vecchie guide. L' antico agrumeto, come i magnifici ambienti antichi e antichissimi confermano la bella orazione di Giuseppe, alunno, cittadino di Corato: conoscere per tutelare. Anche se al ministro "non gliene frega un tubo", a noi interessa moltissimo.