Erano in cerca di sponsor, ma ora i soldi per il restauro dei monumenti di Garibaldi e Vittorio Emanuele potrebbero arrivare direttamente da Roma. Ad annunciarlo, ieri durante l'inaugurazione della ripulita fontana di piazza Dante, il sovrintendente ai Beni architettonici della Lombardia Giuseppe Napoleone. Secondo la notizia giunta da Roma, l'operazione sarà coperta dai fondi stanziati per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Pienone di autorità, intanto, ieri allo scoprimento della fontana detta anche del Tritone o della Fiera. Oltre al sovrintendente Napoleone, il sindaco Franco Tentorio, l'assessore ai Lavori Pubblici Alessio Saltarelli, il presidente della Provincia Ettore Pirovano, il presidente della Camera di Commercio Paolo Malvestiti, il presidente di Cobe Direzionale Spa Benedetto Bonomo, il vicepresidente di Uniacque Alberico Casati, il direttore dei lavori Guido Roche. Tutti hanno espresso soddisfazione per la buona riuscita dell'intervento di restauro, che ridona alla città uno dei suoi simboli. La fontana si presentava in pessimo stato, coperta da muschi, licheni, alghe e funghi, per cui è stato necessario un accurato intervento di risanamento. Vi erano molte fessurazioni e spaccature, oltre alla mancanza di elementi decorativi come le zampe dei cavalli, la coda del tritone e il calice. La Camera di La fontana di piazza Dante ripulita Commercio ha messo a disposizione la cifra necessaria al restauro, circa 100 mila euro. L'intervento è stato gestito dalla società comunale Cobe Spa, con il contributo anche di Uniacque. Minuziosi i lavori di restauro conservativo eseguiti dalla Ars Restauri di Tnibbia su progetto di Guido Roche della Architecno srl di Alzano Lombardo. Gravi erano i danni procurati dal tempo ma anche dai vandali Il sindaco Tentorio ha plaudito alla collaborazione tra enti. L'assessore Saltarelli ha fatto appello ai cittadini perché ci sia più rispetto degli arredi urbani. E previsto un piano di conservazione programmata per la manutenzione e la pulizia del manufatto.