"Le offese per la città e per il suo patrimonio non sembrano finire mai, adesso anche il ministero per i beni culturali, di fronte alla convenzione per il recupero dell'area archeologica, decide di sfilarsi "Non è affatto tenero il commento di Alvaro Ricci, vicecapogruppo del Pd in consiglio comunale, su quanto successo nell'ultima seduta della quarta commissione. All'ordine del giorno c'è la discussione sulla convenzione per il recupero e la pulizia dell'area archeologica di Castel D'Asso. Intervento che doveva mettere insieme il Comune, la Facoltà di Beni Culturali, l'associazione Archeotuscia e il Ministero per i beni e le attività culturali (coinvolto dall'intervento della Soprintendenza per i beni archeologici. Tutto era pronto per dare il via questa convenzione quanto, dalla riunione della quarta commissione, si è palesata l'uscita di scena del Ministero. Questa scelta ha suscitato qualche imbarazzo da parte dei rappresentanti della maggioranza che di fatto hanno tentato di dare una spiegazione all'imprevisto. "In questa situazione, dove le aree storiche del territorio sono in una situazione di fatiscenza evidente, la posizione del ministero mostra come ci sia una volontà di abbandonare a se stessi i beni storici - sostiene Alvaro Ricci -. Mi chiedo chi dovrebbe lavorare a un progetto di recupero archeologico se non il ministero per i beni culturali. Non solo il ministero si ritira dalla convenzione evitando di impegnare finanziamenti per il recupero di Castel D'asso, ma nemmeno mostra la propria sensibilità verso un'azione che sostanzialmente verrà portata a termine grazie al volontariato di alcune persone". La convenzione sarà comunque discussa lunedì in consiglio comunale e prevede il recupero la pulizia della necropoli di Castel D'Asso, oltre alla recinzione dell'intera area.