La cultura in Italia deve imparare a fare sistema, unendo le risorse pubbliche e private e facendo delle proprie occasioni espositive anche un modo per favorire scambi e integrazioni legati all'apparato produttivo del Paese. Una cultura che "rende", quella che propugna l'VIII Salone dei Beni e delle Attività Culturali di Venezia, che si è inaugurato ieri ai padiglioni 107 e 108 del Terminal Passeggeri di Venezia, alla Marittima, e che sarà aperto sino a domenica 28 novembre, con oltre 200 espositori e un fitto programma di incontri e convegni che toccano un po' tutti gli aspetti e i problemi del settore. A predicare bene e a razzolare altrettanto è il direttore del Salone curato da Venezia Fiere, il veneziano di ritorno Maurizio Cecconi, che con la sua Villaggio Globale International ha appena chiuso con il Comune di Mantova e l'Ermitage di San Pietroburgo, ha appena chiuso un accordo quadro che farà della città lombarda la succursale italiana del prestigioso museo russo, con una propria sede, una mostra organizzata ogni due anni, l'esclusiva sulla visione delle opere italiane da esso possedute nei suoi sterminati depositi. Ma l'infaticabile Cecconi ha curato il coordinamento di una "rete" museale ed espositiva che unirà Mantova, Pavia, Parma, Ravenna, Ferrara e una città veneta (forse Verona) per organizzare in comune mostre e eventi legati al patrimonio culturale delle varie città. Venezia che pure ospita il Salone fa da osservatrice a questa frenesia organizzativa sul piano culturale italiana ed estera. Sabato, ad esempio, Anatolji Soldatenko, direttore del Dipartimento di Sviluppo del-l'Ermitage presenterà il progetto che ha realizzato nella periferia della città russa un sistema di depositi museali legati alla raccolta, perfettamente climatuzzati e visitabili dal pubblico con collezioni d'arte e di archeologia. Se poi si chiede a Cecconi perché tutto questo non possa accadere anche in laguna, l'interessato glissa, senza invocare l'abusato nemo propheta in patria, ma si limita a sottolineare come la straordinaria espansione economica della Cina e il ruolo storico di Venezia come sua "capitale" occidentale siano un binomio che permetterebbe accordi e sinergie culturali ed economiche ancora del tutto inesplorate. Tornando al Salone e al suo percorso espositivo, le occasioni di interesse non mancano, anche se sono gli enti veneziani e veneti a fare la parte del leone. A cominciare dalla Biennale che, non a caso, sfrutta due dei leoni dorati progettati da Dante Ferretti per la Mostra del Cinema come biglietto di presentazione del suo ampio stand, dove si annuncia la presentazione per il 5 dicembre del nuovo sito web dell'Asac e si mostra anche l'elegante nuovo logo dell'Archivio, curato dallo studio Camuffo. La Regione punta in particolare sulle iniziative legate alla conoscenza e alla valorizzazione di Carlo Scarpa (oggi in programma un convegno dalle 9.30 alle 13) e il suo spazio è segnato da una magnifica riproduzione lignea della Villa Foscari alla Malcontenta. Con un grande libro digitale, Fabrica di Benetton festeggia il suo decennale, mentre la Regione Sicilia presenta la mostra Augustea Capita, dove sono esposti i tre ritratti marmorei di età imperiale venuti alla luce nell'isola di Pantelleria nell'agosto 2003. La direzione Regionale dei Beni Culturali del Veneto nel suo spazio ha presentato un'interessante pubblicazione che raccoglie i circa 120 istituti culturali presenti nel territorio veneto, mentre l'Accademia di Belle Arti di Venezia, accanto al suo stand presenta Questa è cultura, un laboratorio in progress condotto durante i tre giorni di Salone da alcuni studenti dell'Istituto. Accanto a una serie di eventi gastronomici una delle novità dell'edizione di quest'anno e al ritorno del Premio alla Comunicazione nel settore culturale, giunto alla settima edizione e curato come sempre da Adriano Donaggio con una giuria di esperti, molto ricco, come detto, il "menù" dei convegni e degli incontri. Oggi sarà presentato, tra l'altro, il XII rapporto sul turismo italiano ed è previsto un interessante convegno su La conservazione dei beni culturali tra esposizioni e deposito, con esperti e direttori di musei italiani e esteri. Sabato Ca' Foscari darà conto di un'eccezionale scoperta archeologica legata alla prima cristianità compiuta dalla missione italiana che sta scavando a Hierapolis. in Turchia, dov'era l'antica Frigia.