Il restauro impiantistico del Corridoio Vasariano torna ad essere un «desiderio» e non una certezza. La delibera comunale approvata lo scorso 3 maggio, e dedicata al «progetto per l'installazione di impianti pubblicitari sulle strutture del cantiere dei Nuovi Uffizi», ha di fatto "cancellato" i due maxischermi posti sui lati Arno e Piazza della Signoria dell'enorme torre metallica di servizio del cantiere, riducendo del 60 le potenzialità della Ser.Com., azienda di comunicazione che alla fine del 2007 aveva sottoscritto un accordo con il Ministero peri beni culturali, allora retto da Sandro Bondi e oggi da Giancarlo Galan, per il reperimento di 5 milioni di euro. Buona parte di questi sarebbe stata destinata, appunto, a finanziare l'adeguamento impiantistico del Corridore. Dopo le complesse vicende del 2010, che hanno portato prima al commissariamento del cantiere e poi alla cancellazione del provvedimento straordinario, le condizioni per il reperimento di tutta quella somma di denaro è diventato un'utopia entro i termini stabiliti (i lavori dovevano già essere iniziati per concludersi entro la fine del 2013), per cui la Ser. Com. - che aveva più volte paventato di adire le vie legali per non essere stata messa in condizione di trovare sponsor (ma delle difficoltà oggettive a questa mission c'erano state sin dall'inizio a prescindere dal bailamme direttivo) - con il nuovo progetto di installazione di spazi pubblicitari sulla grande macchina di cantiere ha come obiettivo primario il recupero del milione di euro che, nel frattempo, ha pagato, senza peraltro aver venduto un solo spazio pubblicitario. Come scritto nella delibera, prima possibile saranno a disposizione della Soprintendenza peri beni architettonici - che in pratica è l'ente richiedente degli spazi stessi e ha presentato il progetto approvato dalla delibera - ben 4 impianti pubblicitari: 2 pannelli (di 7 per 3,50 metri) da sistemare sul lato Arno e su quello di piazza della Signoria, e di altri 2 pannelli di 13 per 2,35 metri. Di maxischermi a led, quindi, neanche l'ombra. Difficile quindi che, entro un tempo utile per finire i lavori nel Vasariano (una volta furono stimati in cima 14 mesi), siano trovati i soldi per finanziarli. Dalla Ser.Com. e dalla Soprintendenza - che a loro volta devono siglare un nuovo accordo per definire i termini dell'operazione - non giunge alcuna dichiarazione ufficiale, ma il tratto di strada che avrebbero dovuto compiere insieme appare oggi ben più limitato di quanto avrebbe dovuto essere se tutto fosse filato liscio. Vedremo.
Firenze. Pochi spazi pubblicitari: la Ser.Com. non garantirà il restauro del Vasariano
Il Corridoio Vasariano, un importante percorso pedonale e ciclistico a Firenze, è stato oggetto di un progetto di restauro impiantistico. La delibera comunale approvata nel maggio scorso prevedeva l'installazione di impianti pubblicitari sulle strutture del cantiere dei Nuovi Uffizi, ma questo ha cancellato le possibilità di installare due maxischermi posti sui lati Arno e Piazza della Signoria. La Ser.Com., azienda di comunicazione, aveva sottoscritto un accordo con il Ministero dei beni culturali per il reperimento di 5 milioni di euro, parte dei quali sarebbe stata destinata al restauro del Corridoio.
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