FIRENZE. Nel convento di Sant'Orsola, in via Guelfa, si continua a scavare. E ieri, dopo i muretti in mattoni e le probabili tracce di una volta collassata parzialmente scavati mercoledì, sono emerse da sotto il pavimento di quella che un tempo era la chiesa, i resti di due cripte dove potrebbe trovarsi il corpo di Monna Lisa. Ovvero Lisa Gherardini, la nobildonna fiorentina che potrebbe aver posato per la famosa Gioconda di Leonardo da Vinci. Dopo la seconda giornata di scavi, in Sant'Orsola sono ora visibili una struttura sotto quello che un tempo doveva essere l'altare, con i muri portanti che entrano nel sottosuolo. In più sono visibili anche alcune porzioni della copertura, in gran parte distrutta. Gli operai della ditta La Scavo Prato (nella foto di Massimo Sestini) stanno lavorando sotto il coordinamento della Soprintendenza per togliere terra e materiali di riporto e quindi aprire la cripta datata fra Quattrocento e Cinquecento. Una datazione presunta sulla base dei materialie di escavo e delle tracce di maioliche con il timbro del convento. La seconda cripta potrebbe invece essere al centro della chiesa. L'ipotesi sarebbe confermata dalla presenza di un gradino e due muri di sostengo. L'esistenza delle due cripte era stata ipotizzata dallo staff del Comitato nazionale per i beni storici presieduto da Silvano Vinceti. «Gli scavi hanno dato conferme importanti - ha sottolineato ieri - Ma solo nei prossimi giorni entreremo nella fase più importante della ricerca, nel momento in cui verranno aperte le cripte per verificare l'eventuale presenza di resti umani». E.A.