Una guida hi-tech agli itinerari che dalla capitale si snodano lungo le vie consolari Mete di un turismo, se non elitario, sicuramente concentrato sulla particolarità del territorio e dellofferta culturale. Dodici itinerari che dalla capitale si snodano lungo le tredici vie consolari romane: Flaminia, Cassia, Claudia Braccianese, Aurelia, Portuense, Salaria, Ardeatina, Appia, Latina, Prenestina, Tiburtina, Nomentana e Severiana. Ricchezze naturali che da oggi potranno essere scoperte anche attraverso il telefonino grazie a unapposita applicazione I-phone realizzata dalla Provincia con la Camera di Commercio e lassociazione Civita: la prima nel suo genere a unire la "lentezza" del percorso alla modernità. Lapplicazione, ribattezzata "Tesori in un palmo di mano" potrà essere scaricata gratuitamente sul cellulare ed è una guida che spazia dai due tesori tutelati dallUnesco - ovvero Villa Adriana e Villa DEste a Tivoli - alle necropoli etrusche di Cerveteri: oltre a 180 beni di interesse storico e artistico censiti dallassociazione Civita tra cui 43 centri abitati, settanta tra musei, chiese, santuari, palazzi e castelli, 50 beni archeologici e otto tra parchi naturali e riserve. Il tutto disponibile anche online sul sito www.tesorintornoaroma.it. «Con lapertura di questo portale per la valorizzazione delle vie consolari proponiamo un nuovo modello di sviluppo: il territorio circostante alla capitale non serve solo per speculare, è anche una grande miniera di storie, di bellezze, di cultura» ha detto presentando il progetto il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, aggiungendo che si tratta di territorio «che va visitato e può avere un ruolo importante nel nuovo modello di sviluppo». Mentre per il presidente della Camera di Commercio di Roma, Giancarlo Cremonesi «lo sviluppo economico si deve coniugare con quello culturale, i tesori dellarte e le vestigia devono essere il motore del progresso materiale» rimarcando poi: «Uno dei grandi problemi del nostro turismo è rappresentato dalle poche notti che si passano a Roma e questi itinerari possono dare un prodotto di grande livello per chi ci viene a visitare». Un turismo, quello nellarea metropolitana, che lo stesso Zingaretti ha detto in aumento, seppure maggiore attenzione dovrebbe essere indirizzata, per lui, allinsegnamento delle lingue estere: «Non solo dellinglese ma anche del cinese visto che flussi turistici più consistenti in futuro potrebbero sbarcare proprio da lì e noi non siamo del tutto pronti ad accoglierli. Proporre come opportunità negli istituti alberghieri lo studio del cinese è un modo intelligente di guardare al futuro». E per dare slancio a questi luoghi potrebbe essere utile persino un evento ad hoc. Per questo il presidente della Provincia ha lanciato lidea di realizzare il prossimo anno «il festival del b-b», ovvero «del bello e del buono», una manifestazione lunga sette giorni «attraverso la quale valorizzare le località intorno e nella capitale, lenogastronomia e la ricezione alberghiera di qualità».