Via libera dei proprietari alla rassegna ma con una condizione: non dovrà tenersi a Casa Vasari I Festari pronti a rendere visibili le Carte: sì a un evento con il Comune AREZZO - E' come se lo scrigno che custodisce un tesoro tornasse ad aprirsi dopo quasi un secolo. L'Archivio Vasari - alcune parti - saranno messe a disposizione dagli attuali proprietari, gli eredi Festari, per una mostra da organizzare ad Arezzo nell'Anno Vasariano. L'annuncio, ufficiale, è arrivato ieri pomeriggio nel corso di un'iniziativa organizzata al Caffè dei Costanti dalla lista Psi Laici Riformisti. Francesco e Tommaso Festari, a nome anche dei fratelli Leonardo e Antonio (questi ultimi non erano presenti), hanno intenzione di "regalare" agli appassionati quella che gli esperti definiscono un'opportunità senza eguali. Un vero e proprio "break down", l'ha definito l'assessore Alessandro Giustini che, in quest'ultimo anno, si è adoperato per riuscire a rompere una situazione di stallo che si protrae da tempo immemorabile, tra contrapposizioni e battaglie a colpi di carte bollate. Mentre la trattativa per la vendita dell'Archivio va avanti - se in direzione Russia o Stati Uniti i Festari non lo dicono, trincerandosi dietro un sorridente no comment - e la proprietà ha incassato giusto pochi giorni fa l'ennesimo pronunciamento a proprio favore da parte di un tribunale - quello di Arezzo che ha respinto un'azione possessoria presentata dalla Soprintendenza - ecco il clamoroso colpo di scena. Gli eredi Festari hanno dato il via libera: alcune parti dell'Archivio potranno essere esposte, finire sotto i riflettori di una rassegna che dovrà tenersi in città. Ma i proprietari pongono due condizioni: la rassegna non dovrà tenersi a Casa Vasari o in qualsiasi altro palazzo della città al centro del contenzioso e dovranno essere gli stessi Festari a gestire l'evento. Detta in soldoni tutti gli introiti dovranno andare ai proprietari. E' stato l'avvocato Guido Cosulich - che da tempo cura gli interessi legali dei quattro fratelli Festari - a tratteggiare i termini di quello che potrebbe rappresentare un evento senza precedenti per la città: "I miei assistiti sono disposti a concedere alcune delle Carte per una rassegna, ovviamente patrocinata dal Comune o dagli altri Enti che possano essere interessati. Una mostra che possa dare ancor più risalto all'Anno Vasariano". Ma quali "pezzi" del tesoro potrebbero finire sotto i riflettori? "Alcune delle corrispondenze del Vasari, carteggi con le grandi personalità di quel periodo, le lettere di Michelangelo sulla cupola di San Pietro", sottolinea Cosulich. Una mezza risposta del Comune già c'è, e la presenza dell'assessore Giustini ne è stata la testimonianza. Adesso non resta che mettere nero su bianco l'accordo. E, a distanza di novant'anni, "riaprire" l'Archivio Vasari.