Domenica nuova iniziativa alla villa comunale con esperti per scoprire i tesori del capoluogo Intanto consiglieri comunali chiedono di tutelare l'area e un'assise ad hoc «La nostra è una battaglia per la legalità, la correttezza delle procedure, la tutela e la valorizzazione del sito archeologico delle Terme Romane, oltre che degli altri tesori della città». E' quanto rivendicano con orgoglio, per bocca del presidente della Consulta delle Associazioni Francesco Notarcola, i componenti del Comitato "Riscopriamo le Terme Romane" che in circa tre mesi di attività ha unito 22 associazioni, raccolto circa 700 firme e aggregato numerosi cittadini attorno alla proposta di una svolta culturale della città di Frosinone. Quattro gli obiettivi principali: l'apposizione del vincolo archeologico sull'area delle Terme romane, la creazione di un polo museale nel capoluogo dedicato alla ricerca storica sui Volsci e all'esposizione dei reperti, la redazione di una Carta archeologica comunale e la predisposizione per mezzo di legge regionale di gruppi locali che vigilino sulla salvaguardia del patrimonio artistico e archeologico. «Domenica saremo alla villa comunale per proporre una Frosinone diversa da quella costruita dai nostri amministratori, pronti a snobbare in maniera vergognosa i tesori del capoluogo». La giornata inizierà alle 10.30 e sarà caratterizzata da un programma intenso: percorso itinerante del Centro Guide Cicerone fra ricchezze archeologiche come l'Anfiteatro Romano, la Fontana Bussi, la Necropoli Volsca e workshop di fotografia, pittura e fumetto; intervento del restauratore Francesco Antonucci che illustrerà come era Frosinone nell'età romana e relazione dell'architetto Luca Oropallo sugli scavi che hanno riguardato le Terme romane e l'attuale situazione dell'area. Non mancheranno però anche momenti di intrattenimento. Ma i momenti culminanti della giornata saranno il dibattito pubblico sulla situazione delle Terme Romane alla presenza di alcuni amministratori, fra cui il sindaco Marini, e la "catena umana" attorno al sito in cui è stato rinvenuto il complesso termale «per sensibilizzare il Comune ad attivare le procedure necessarie a riportare alla luce il complesso di origine romana». Sulla situazione attuale, il Comitato Riscopriamo le Terme si è espresso per mezzo delle dure parole di Notarcola: «Se non ci fossimo mossi con le nostre iniziative, la questione sarebbe finita nel dimenticatoio. Grazie alla lettera sottoscritta da associazioni e cittadini, abbiamo ricevuto dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici e da quella ai Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio, dalla Prefettura e dalla Provincia l'assicurazione che tutto verrà svolto nella legalità». Il Soprintendente ai Beni Archeologici Marina Sapelli Ragni e il funzionario Sandra Gatti hanno sottolineato, nella lettera inviata alla Consulta, che l'iniziativa immobiliare "I Portici" «non si configura ancora come progetto, ma solo come una previsione di edificazione promossa dalla società Nuova Immobiliare, la quale, conoscendo la potenzialità archeologica dell'area si è resa immediatamente disponibile a effettuare ampie indagini preventive sotto la direzione di questo Ufficio». Secondo quanto comunicato dalla Soprintendente, gli scavi eseguiti finora hanno portato alla luce due tombe di epoca romana e tracce di frequentazione di epoca romana e arcaica ancora da indagare. Rimandata alla fine degli scavi, dunque, la valutazione sulla compatibilità fra un eventuale progetto di edificazione le esigenze di tutela dell'area. Non si placa, intanto, la polemica sugli scavi iniziati il 15 marzo. «Nonostante non ci sia alcuna richiesta di edificazione, i camion caricano grandi quantità di terra». Notarcola si è poi espresso sulla mozione presentata dal "partito trasversale" del presidente del Consiglio comunale Venturi e dei consiglieri Gualdini, Smania, Bragaglia, Contardi e Caparrelli: «Si chiede di tutelare l'area e di convocare un'assise nel quale la Consulta delle Associazioni possa illustrare l'importanza dei ritrovamenti e la situazione attuale». A tal proposito, il Psi ha chiesto che l'assise si svolga anche alla presenza di esperti della Soprintendenza. Non manca l'ultima stoccata: «La Commissione Cultura del Comune avrebbe dovuto riconvocarci per discutere dei nostri quattro punti programmatici. E' passato più di un mese e nulla è stato fatto».
Frosinone. Terme, la battaglia continua
Domenica, alla villa comunale, si svolgerà una nuova iniziativa per scoprire i tesori del capoluogo. Il Comitato "Riscopriamo le Terme Romane" ha unito 22 associazioni e raccolto circa 700 firme per proporre una svolta culturale della città di Frosinone. I quattro obiettivi principali sono: l'apposizione del vincolo archeologico sull'area delle Terme romane, la creazione di un polo museale, la redazione di una Carta archeologica comunale e la predisposizione di gruppi locali per la salvaguardia del patrimonio artistico e archeologico. La giornata sarà caratterizzata da un percorso itinerante, workshop e interventi di esperti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo