Per il neo arrivo probabile la competenza de facto per il Sud L'arrivo di Riccardo Villari al ministero per i beni e le attività culturali, in qualità di secondo sottosegretario, fa scattare l'emergenza deleghe. L'ex titolare del dicastero di via del Collegio Romano, Sandro Bondi, aveva un unico sottosegretario, Francesco Maria Giro, che ha retto le sorti ministeriali con abnegazione, e ora Giancarlo Galan si trova a dover risolvere una questione che solo apparentemente è formale: come è stato dimostrato in precedenti esperienze governative (in particolare negli esecutivi del centrosinistra), la mancata assegnazione delle deleghe provoca forti malumori tra gli interessati, con i sottosegretari impegnati nella lotta quotidiana per conquistare uno spazio mediatico. Arrivando alla decisione estrema di rubare al ministro argomenti e temi d'attualità, polemizzando rumorosamente con il titolare del dicastero per rendere evidente il loro ruolo (e la stessa esistenza in vita), con gravissimi danni di immagine per l'esecutivo. Cose che un presidente del consiglio come Silvio Berlusconi sa che bisogna evitare come la peste. Galan ha la fortuna di poter contare al ministero su due sottosegretari che hanno la fama di gentiluomini, e quindi questo scenario non si realizzerà: tanto che c'è chi parla di un patto che già sarebbe stato siglato privatamente tra gli stessi Giro e Villari, dove il primo, romanocentrico (come ha dichiarato lui stesso nei giorni scorsi in Campidoglio, presentando la prossima «notte dei musei» in programma il 14 maggio), continuerebbe ad occuparsi di fatto del patrimonio archeologico romano e del Lazio, e il secondo, napoletano, di tutto ciò che si trova dalla Campania in giù. Ovvero, degli scavi di Pompei ed Ercolano, fino al museo di Reggio Calabria che custodisce i bronzi di Riace (e che non riaprirà al pubblico prima del prossimo mese di settembre). Sono infatti già in programma dichiarazioni del neosottosegretario dedicate in particolare ai beni culturali di Napoli, prima delle elezioni amministrative in programma domenica proprio nel capoluogo partenopeo.
Con Villari ai beni culturali è emergenza deleghe
Il neo ministro per i beni e le attività culturali, Riccardo Villari, ha ricevuto il ruolo di secondo sottosegretario, Giancarlo Galan, che si trova a gestire le deleghe del ministero. La mancata assegnazione delle deleghe ha causato malumori tra gli interessati, con i sottosegretari impegnati nella lotta mediatica per conquistare uno spazio. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha evitato situazioni simili. Galan ha la fortuna di avere due sottosegretari gentiluomini, Giro e Villari, che potrebbero avere un patto per dividere le competenze.
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