Reperti archeologici a Frosinone «Non ci fermeremo fino a quando le nostre proposte non saranno accolte ma, intanto, siamo soddisfatti dei risultati già conseguiti, primo fra tutti l'avere aggregato tanta gente sul grande patrimonio culturale del capoluogo». Francesco Notarcola, presidente della consulta delle associazioni cittadine, ieri è tornato a segnalare la necessità urgente di preservare dalla distruzione i resti delle terme romane e dell'area archeologica attigua alla villa comunale. Ha ribadito che le 22 associazioni e i quasi 800 cittadini che hanno sollevato il problema intendono perseguire i seguenti obiettivi: apposizione all'area dei vincoli archeologici diretti e indiretti, elaborazione della carta archeologica di Frosinone, esposizione di tutti i reperti in un unico museo e l'istituzione di una commissione di vigilanza e tutela del patrimonio. Per quanto riguarda le istituzioni, sono stati fatti significativi passi avanti mancando all'appello solo l'Amministrazione comunale. Ma nel prossimo consiglio sarà discussa la mozione bipartisan proposta da Bragaglia, Caparrelli, Contardi, Gualdini, Smania e Venturi per una seduta ad hoc. Posizione significativa è quella dell'assessore provinciale alla Cultura, Antonio Abbate, che ha assicurato ìla più ampia disponibilità». La Soprintendenza ha chiesto al Comune di inviare «con la massima urgenza» una serie di documenti e, infine, domenica si terrà dalle 10.30 un «happening day» nella Villa comunale.