Al via la Fiera del libro di Torino e la mostra sulle opere-simbolo dei 150 anni dItalia Il presidente del Piemonte Roberto Cota vorrebbe Lorenzo Del Boca alla guida della fondazione ventola il tricolore sul Salone del Libro di Torino, atto ventiquattresimo, che da questa mattina fino a lunedì si declinerà nel segno dellunità del Paese e della memoria, con la Russia e la Palestina in passerella (il biglietto dingresso costa dieci euro; tra gli ospiti che hanno dato forfait ci sono Toni Servillo e Antonio Tabucchi). Non è una bandiera soltanto metaforica questa che incorona il Lingotto, tanto che proprio lItalia con i suoi 150 libri, i suoi 15 grandi classici, i 15 editori e gli altrettanti scrittori che hanno contribuito a farla, almeno secondo chi li ha scelti, è al centro della mostra nel nuovo spazio dellOval curata da Gian Arturo Ferrari e dallarchitetto Massimo Venegoni. Nel pomeriggio è prevista, poi, la visita di Giancarlo Galan, ministro dei Beni culturali. Ma qualche deriva revisionista e in salsa padana, che strapazza Casa Savoia e Garibaldi, è in agguato, ben più delle polemiche residue sulla presunta scarsa attenzione che Ferrari e i suoi collaboratori avrebbero dato alleditoria cattolica. Oggi scendono in campo, sul fronte unitario, lAlfabeto Italiano di Giuliano Amato e Paolo Peluffo, il Manzoni (Alessandro, sintende) politico, le Olimpiadi della lingua italiana e un ricordo di Ada e Piero Gobetti, senza dimenticare i Quaderni laici e Pippo Baudo con Luciana Littizzetto. A menare già da oggi fendenti sul Risorgimento, in particolare su Vittorio Emanuele II, tuttavia ci sarà Lorenzo Del Boca, che Roberto Cota, presidente leghista della Regione Piemonte, vorrebbe insediare ai vertici, in scadenza a giugno, della fiera torinese. Il clou in camicia verde è previsto per domenica, quando Cota presenterà il libro Polentoni dello stesso Del Boca. Nella tornata odierna di Librolandia, fortunatamente, predomineranno il verde, il bianco e il rosso con linaugurazione dellesposizione 1861-2011. LItalia dei libri, base del progetto del futuro Museo nazionale del Libro come hanno rammentato Ferrari, Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero, timonieri del salone. Schede, foto, incipit, oggetti-simbolo, filmati, la raccontano in un percorso nellarea dellOval, dove nel 2006, alle Olimpiadi, sfrecciavano i campioni del pattinaggio. Lex top manager della Mondadori ha tagliato corto con le critiche dei cattolici, ricordando che la loro editoria è presente in una sezione della mostra e con linserimento di Varcare la soglia della speranza di Giovanni Paolo II, il primo scritto da un Papa ad essere pubblicato da una casa editrice non confessionale, nel novero dei 150 volumi nazionali. Le scelte sono sempre opinabili e ardue, soprattutto se riguardano i libri che hanno fatto una nazione. Per Ferrari, però, quelle sue e del comitato scientifico «sono state difficili solo per questi ultimi anni». Non per abbondanza, ma per penuria. Intanto cè chi i libri li regala a quattro scuole italiane, come fa Bol.it.
TORINO - Lombra della lega sul salone DELLUNITà
La Fiera del libro di Torino è iniziata e si svolgerà fino a lunedì. La mostra sulle opere-simbolo dei 150 anni d'Italia è stata inaugurata con la presenza del presidente del Piemonte Roberto Cota. La mostra è stata curata da Gian Arturo Ferrari e dall'architetto Massimo Venegoni e include 150 libri, 15 editori e 15 scrittori. Il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan sarà presente in pomeriggio. La mostra è stata criticata da alcuni per aver dato poco spazio all'editoria cattolica. Alcuni critici hanno anche accusato Ferrari di revisionismo. Tuttavia, la mostra è stata presentata come un'opportunità per celebrare l'unità del Paese e la memoria.
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