PISA. Dopo due anni di lavori, la Scuola Normale Superiore ha inaugurato ieri palazzo D'Ancona. Con gli interventi realizzati l'edificio degli anni '60 in via Consoli del mare ha cambiato aspetto e destinazione: da collegio per gli allievi è diventato un luogo destinato alla ricerca e alla formazione. L'edificio ha cinque piani, per un totale di 3.500 metri quadri, con 31 stanze adibite a uffici e studi per 56 postazioni di lavoro. Inoltre ci sono la sala riunioni e due aule per le lezioni intitolate a Marie Curie, premio Nobel per la fisica e la chimica agli inizi del '900, e a Delio Cantimori, insigne storico e politico italiano che fu normalista. Tra le novità anche la mensa più ampia, su due piani, in grado di ospitare 354 persone, in cui sono state abolite le bottiglie di plastica: l'acqua oggi è alla spina. Il costo dell'intervento supera i 3 milioni di euro, ma il progetto di ristrutturazione era complesso. «Il risultato è un miracolo - dichiara Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore - soprattutto per quanto riguarda l'aspetto estetico. Il progetto dell'edificio risale agli anni '60 e la ristrutturazione, complicata, è stata portata a termine nei tempi e nei costi previsti. Il cambio di destinazione, deciso negli anni della direzione di Salvatore Settis, ha trasformato il vecchio collegio per gli allievi in luogo di formazione e di ricerca, fondamentali per la scuola». Il palazzo dedicato ad Alessandro D'Ancona, direttore della Normale dal 1892 al 1900, ha subito un restyling completo che - come spiega il direttore dei lavori Albertino Linciano - ha portato all'eliminazione dei terrazzi e delle vecchie ringhiere. «Era necessario ricontestualizzare la struttura - afferma Linciano - in quanto si trova nel centro storico. Anche il colore esterno è un mix della pietra del Palazzo della Carovana e delle case torri vicine. L'intervento più importante ha riguardato la mensa, soprattutto per rendere possibile una conversazione senza urlare». Il palazzo D'Ancona si trova in un'area in cui il Comune sta investendo. «L'intervento della Normale è importante - dichiara il sindaco Marco Filippeschi - perché si trova in un luogo pregiato. Insieme al progetto di pavimentazione di piazza dei Cavalieri, i cui lavori partiranno nella seconda metà dell'anno e dureranno 12 mesi, testimonia uno nostro sforzo controcorrente nel nostro paese. L'investimento per ristrutturare un edificio di altri tempi è necessario per l'equilibrio dell'area. E' un problema che riguarda tutto il centro storico. Logistica e mobilità leggera sono allo studio e stiamo pensando alla pedonalizzazione fino al Duomo. Va risolto il problema del parcheggio per i residenti e delle auto per i servizi».