L'Accademia Raffaello di Urbino, da questo sabato fino al 9 gennaio, ospiterà nelle sale della Bottega Giovanni Santi - casa natale di Raffaello - 56 opere di Alberto Burri provenienti dalla Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri di Città di Castello. Acqueforti, puntesecche, litografie e serigrafie realizzate dall'artista nel ventennio 1960-'80. Anni di sperimentazione e ricerca del linguaggio, dove cretti e combustioni vennero portati sulla carta attraverso particolarissimi accorgimenti di lavorazione della lastra e dei processi di stampa. Nel 1973 l'Accademia dei Lincei conferì all'artista umbro il premio Feltrinelli per la grafica «per la qualità e per l'invenzione, pur nell'apparente semplicità, di una grafica realizzata con mezzi modernissimi che si integra perfettamente alla pittura dell'arista di cui costituisce non già un aspetto collaterale, ma quasi una vivificazione che accoppia il rigore estremo a una purezza espressiva incomparabile».