Il nuovo assetto prevede sei incarichi operativi dai rapporti internazionali alla contrattualistica Rossi di Mps nominato insieme ai consiglieri delegati, presidente resta il sindaco Il sindaco vuole cedere lo scettro a Crespi, ma poi rinvia Palazzo Te non ha ancora un nuovo presidente. Il sindaco Nicola Sodano ieri era pronto a cedere lo scettro a Angelo Lorenzo Crespi, giornalista e critico letterario, attuale presidente del Maga, il Museo d'arte contemporanea di Gallarate. «Dobbiamo ancora chiarire qualcosa in consiglio» ha detto a metà riunione Sodano. Poi il rinvio. La riunione del direttivo, nel pomeriggio, ha portato le famose deleghe con le quali l'organo di amministrazione della villa gonzaghesca si mette al lavoro. «Le deleghe sono una novità dello statuto, che abbiamo fatto in luglio, e che poi ha dovuto ottenere l'approvazione del ministero. Non abbiamo perso tempo» spiega Sodano. Adesso, aggiunge il sindaco, il Centro Te è «ben riassestato e può lavorare a pieno». E in riunione si è parlato della mostra su Virgilio in ottobre, quella di Giulio Romano del 2013, dell'evento dedicato alla Ferrari, delle rassegne fotografiche su temi legati alle sale (giganti, cavalli, amore) proposte da Francois Hebel (Festival della fotografia di Arles) già nel comitato scientifico del Te, del rifacimento dei giardini e della caffetteria e della nuova illuminazione. Alla riunione era presente anche Alain Elkann, presidente del Comitato scientifico. In mattinata, con Sodano, aveva accompagnato nella visita a Palazzo Te lo scenografo due volte premio Oscar - e suo amico -, Dante Ferretti. Il suo talento, emerso con i più grandi registi, ha accettato di metterlo al servizio di Palazzo Te, entrando nel comitato scientifico. Il primo aspetto di cui si occuperà è l'illuminazione delle sale, ma anche dell'accoglienza dei turisti; book shop e bar-caffetteria vanno rivisti. Si pensa anche al Giardino segreto, «lo splendido e appartato cortile davanti alla Grotta, che potrebbe diventare un luogo culturale», per incontri. A Palazzo Te, spiega Elkann, «si vorrà venire come si va al Louvre, al Prado, le mostre temporanee saranno un di più, che richiamano anche Ora si lavora alle mostre di Virgilio Giulio Romano, le Rosse e rassegne fotografiche sui temi delle sale perché organizzate dal Te». Elkann ha descritto il lavoro di Ferretti al Museo Egizio di Torino, di cui lui è presidente della Fondazione: «Si parla di nuovo museo, in realtà Dante non ha spostato una sola statua, una colonna. Ma ha dato al pavimento e alle pareti i colori del deserto, dal sabbia al rossiccio, e un sistema di specchi e illuminazione che consentono di leggere i geroglifici. Si prova un'emozione diversa. In numeri: tre milioni di visitatori». Elkann ha anche annunciato un altro ingresso nel comitato, quello di Gabriele Finaldi (italiano, nato a Londra), il curatore che sta reinventando il Prado di Madrid dopo la National Gallery di Londra. «Potrebbe prestarci il Mantegna con la vista del lago da Palazzo Ducale». Finaldi in comitato scientifico dopo l'architetto paesaggista Paolo Pejrone, «che si occuperà della ristrutturazione dei giardini» spiegano Elkann e Sodano, «ora che sono stati ritrovati i disegni originali». TUTTE LE DELEGHE Vittorio Sgarbi, Pedrazzoli e il Canossa senza poteri Ecco le deleghe proposte ieri dal sindaco Nicola Sodano, presidente del Consiglio direttivo di Palazzo Te. Dopo una discussione sui compiti che ciascuno dovrà svolgere, sono state approvate. Vicepresidente è David Rossi, responsabile comunicazione del Montepaschi (la Bam, poi Mps, e socio fondatore con il Comune), ha la delega per marketing e comunicazione. Francesco Toto Bergamo Rossi si occuperà dei rapporti nazionali e internazionali. Il notaio mantovano Omero Araldi ha la delega per i contratti. Gli ultimi due sono consiglieri indicati dal Comune, come pure Angelo Lorenzo Crespi, che ha la delega per la programmazione e l'organizzazione. Sergio Benatti, vice presidente della Tea e rappresentante dei soci promotori privati (Ies, Skira, Tea, Verona 83, Fashion District Outlet), si occuperà di personale e tesoreria. Sergio Cattelan, indicato dalla Camera di commercio, ha la delega per i rapporti con il territorio. Nessuna delega, invece, per il sindaco Sodano, Vittorio Sgarbi - che ieri era assente «giustificato» come Cattelan, Roberto Pedrazzoli che rappresenta la Provincia di Mantova, e Alvise di Canossa, entrato in consiglio proprio ieri, indicato dai soci sostenitori privati. Alvise di Canossa, veronese (ma la famiglia ebbe palazzo Canossa a Mantova fino a metà Settecento), si occupa di sicurezza e trasporto di opere d'arte.