L'assessore Placidi: si lavora per recuperare le opere d'arte L'AQUILA. Avviato un tavolo istituzionale sulla ricostruzione del patrimonio artistico, che si è riunito per individuare progetti per il recupero dei beni. Lo rende noto l'assessore alla ricostruzione dei Beni Culturali Vladimiro Placidi, che ne ha proposto l'istituzione. «La legge sul terremoto» ha spiegato l'assessore Vladimiro Placidi «non contiene indirizzi e non indica linee finanziarie accessibili per il recupero ed il restauro del patrimonio culturale. Solo in un articolo, il 15, vengono citate le erogazioni liberali in favore del patrimonio culturale. Il legislatore, a ridosso del sisma, ha infatti indirizzato fondamentalmente l'impalcatura normativa verso il superamento della emergenza e l'immediato rientro delle popolazioni nelle abitazioni. L'assenza di un immediato strumento normativo che tenga conto del ruolo che il patrimonio culturale recita nello stimolo al risanamento dei centri storici, implica la possibilità della perdita dei segni artistici che compongono 1 identità culturale della comunità». «Speriamo dunque» ha proseguito Placidi «che nella attuale discussione parlamentare per l'emanazione della nuova legge per l'area sismica, il vulnus venga eliminato. Il Comune dell'Aquila ha chiesto pertanto al Commissario delegato alla Ricostruzione uno specifico tavolo di lavoro per discutere un approccio strategico e concertato al problema Beni Culturali e porre, insieme con i soggetti competenti, le basi per sensibilizzare in tal senso governo e parlamento. La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, guidata da Fabrizio Magani, ha sentito, a due anni dal sisma, la stessa necessità del Comune dell'Aquila. Il vice commissario vicario alla ricostruzione, Antonio Cicchetti, ha aperto un primo confronto coinvolgendo il vice commissario per la tutela dei beni culturali, Luciano Marchette . Nel prossimo incontro sarà presente anche la Curia arcidiocesana dell'Aquila.