ROMA Dai parchi all'acqua, dai rifiuti alla difesa del suolo, alle procedure d'impatto ambientale, le famose VIA necessarie, ad esempio, per la realizzazione delle grandi opere. Senza dimenticare un'ultima sanatoria per chi ha compiuto un abuso edilizio in un paradiso naturale. Il governo mette le mani sull'ambiente e con l'occasione regala al presidente del consiglio la possibilità di regolarizzare i lavori realizzati nella sua villa in Costa Smeralda. Dopo tre anni di discussioni e polemiche, ieri la Camera ha infatti approvato la delega ambientale con 278 voti a favore, 184 contrari e tre astenuti, un risultato scontato dopo la decisione presa martedì di blindare il testo con il voto di fiducia. Quello varato ieri è un provvedimento omnibus dentro cui sono state inserite tutte le leggi del settore e con il quale si affida al ministro dell'Ambiente Matteoli il compito di riscriverle con l'aiuto di 24 esperti esperti di sua nomina. Ma uno dei punti sui quali si sono maggiormente concentrate le polemiche è la sanatoria per i reati ambientali inserita appena un mese fa dal Senato e passata ancora una volta con un voto di fiducia. Grazie a questa norma potranno essere sanati tutti gli abusi edilizi commessi entro il 31 settembre 2004 nelle aree di interesse ambientale, compresa dunque quella in Sardegna in cui sorge Villa Certosa, di proprietà del premier. Un insieme di cose che ha portato alcune associazioni ambientaliste, Italia Nostra, Fai, Wwf, Amici della Terra e Greenpeace, a rivolgere un appello al presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi perché si rifiuti di firmare la legge (si può aderire firmando sul sito www.italianostra.org). Ma c'è anche chi, come il presidente di Legambiente Roberto Della Seta, legge quanto accaduto anche come un'offesa la parlamento e alla democrazia. «Quella approvata è una legge delega di un ampiezza che forse non ha precedenti neanche in altri campi, e affida a 24 persone prive di qualsiasi mandato democratico un potere enorme come quello di riscrivere dalla A alla Z tutte le leggi sull'ambiente, intervenendo anche su materie che soltanto pochi anni fa erano state oggetto di innovazioni normative importanti: penso alla legge quadro sui rifiuti o al testo unico sulle acque. Ora rifaranno tutto», avverte Della Seta. Da ora tutto l'ambiente è nelle mani del ministro Matteoli. Che effetto le fa? Un effetto sgradevole, ma non tanto per la persona, quanto per il fatto che in questi tre anni in cui è durata la discussione sulla legge delega il parlamento non ha potuto mai discutere dei veri problemi ambientali che ci sono in Italia. Nel frattempo le politiche in questo settore le hanno fatte il condono edilizio del 2003 e il decreto Marzano che ha dato il via alla costruzione di alcune decine di centrali termoelettriche che aggraveranno ulteriormente la dipendenza del sistema energetico italiano dal petrolio e quindi allontaneranno ancora di più la possibilità di raggiungere gli obiettivi che il protocollo di Kyoto ci impone. La legge concentra tutti i poteri ai 24 esperti di nomina ministeriale: che pericolo può rappresentare per l'ambiente? Intanto penso che rappresenti un pericolo in sé, nel senso che esclude ogni possibilità di dialettica con le rappresentanze sociali, con le forze economiche, con le associazioni ambientaliste. E' ancora più inquietante visto che questo governo ha fatto vedere che tipo di idea ha dell'ambiente con misure come il condono edilizio che è stato di gran lunga il più ampio e generalizzato di tutti quelli varati nel corso della storia recente italiana. Ecco, se bisogna misurare i criteri che questi 24 adotteranno dal modo in cui il governo Berlusconi ha governato l'ambiente in questi tre anni, le preoccupazioni diventano veramente grandi Uno dei punti più discussi della delega è la sanatoria per i reati paesaggistici, all'interno della quale rientra anche Villa Certosa. Esatto. Significa allargare ulteriormente le maglie già molto larghe del condono edilizio fatto nel luglio dell'anno scorso, che per la prima volta già prevedeva in qualche modo la possibilità di sanare abusi anche nelle aree protette. Che questo norma sia il frutto del desiderio di togliere al presidente del consiglio la noia di dover affrontare qualche fastidio per Villa Certosa è possibile, del resto non è la prima volta che vengono fatte leggi con questo spirito, e sarebbe un ulteriore elemento di gravità.