Renata Codello Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici L 'intervento di Papa Benedetto XVI domenica alla Salute coinvolge profondamente chi ha a cuore le sorti di questa città. Innanzitutto il Santo Padre ha fatto i complimenti a Venezia, da lui definita più volte «la città più bella del mondo». E sono complimenti che devono spingere Venezia ad essere all'altezza del suo ruolo. Il Pontefice ha poi lanciato una serie di spunti su cui riflettere, ma che ci devono anche motivare nella nostra azione quotidiana. Prima di tutto il concetto di "bellezza", come veicolo per la promozione del dialogo attraverso un linguaggio universale. Riconoscendo la bellezza di Venezia ed essendone ammirato, il Papa ci ha anche affidato una grande responsabilità. Perchè la bellezza non va solo difesa, ma anche promossa. E anzi, è promuovendola che la si difende. Un altro aspetto da sottolineare, è che Benedetto XVI non ha parlato di una bellezza passata, ma ha parlato al presente guardando al futuro, ha usato le parole "bellezza e vita". Quindi non un qualcosa da ammirare da lontano, ma un qualcosa da vivere e far vivere ogni giorno, in armonia con la vita stessa della città. Chi fa il nostro lavoro deve sapere e sa quanta responsabilità c'è nel prendersi cura del patrimonio architettonico, artistico, culturale. Ogni scelta va fatta proprio nello spirito di promozione e difesa della bellezza. Tuttavia il discorso della Salute va anche oltre. Ci dice ad esempio - e a dircelo è la massima autorità religiosa del mondo - che in questa difesa ci vuole continuità, che ha senso preservare ciò che ci viene dal passato se questo dà vita al nostro futuro. L'invito ad evitare scelte esclusivamente dettate dall'effimero è proprio un invito all'impegno costante, a considerare prevalente la promozione della cultura del bello come un impegno che coinvolge tutta la collettività, ciascuno con le sue piccole o grandi forze. Venezia è sempre stata un atto di coraggio continuo. Per questo il discorso di Benedetto XVI è da considerarsi una risposta a quanti pensano che la bellezza sia determinata solo da quello che esiste già, a chi crede che la città per essere bella debba rimanere solo cosa com'è. Non è vero. La bellezza di cui ha detto il Pontefice è sovrastorica.
Venezia. La lezione della Salute
Il Papa Benedetto XVI ha espresso complimenti per la bellezza di Venezia, definendola la città più bella del mondo. Ha lanciato spunti per riflettere sulla bellezza come veicolo per il dialogo universale e ha sottolineato la responsabilità di promuovere e difendere la bellezza del patrimonio architettonico e artistico. Ha anche enfatizzato l'importanza della continuità e della preservazione del passato per dare vita al futuro. Il discorso è stato visto come un invito all'impegno costante per promuovere la cultura del bello e coinvolgere tutta la collettività. Il Papa ha anche sottolineato che la bellezza di Venezia è sovrastorica e non dipende solo dall'esistenza attuale della città.
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