VILLAFRANCA. L'amministrazione ha investito fondi per riparare il tetto e per altre migliorie, ma la palazzina è chiusa Il Comune lo vuole presto Il sindaco scrive al Demanio che aveva concesso il bene e poi lo aveva depennato Lo stabile servirà pure ai giovani L'ex tiro a segno ancora di proprietà demaniale Il Comune si attiva per acquisire l'ex tiro a segno di via Custoza, entro la fine dell'anno. L'amministrazione ha deciso di muoversi dopo l'inserimento, l'estate scorsa, della palazzina, nell'elenco dei beni che verranno ceduti dallo Stato agli enti locali, nell'ambito del «Federalismo demaniale», e il suo successivo depennamento dalla stessa lista. II sindaco Mario Faccioli ha indirizzato una lettera alla direzione regionale per i Beni Culturali di Venezia, alla Soprintendenza peri beni architettonici di Verona e all'agenzia del Demanio di Mestre. Nella missiva il primo cittadino ha chiesto di attivare la procedura per l'acquisizione, senza costi a carico del Comune, dell'edificio che risale al 1896. Alla richiesta, il municipio ha allegato copia dei certificati dei lavori di ristrutturazione del tetto, e della manutenzione straordinaria dell'ex poligono, conclusi nel luglio del 2009 e costati 140 mila euro. La sistemazione del sito fu sollecitata dal Demanio al Comune, viste le condizioni critiche e di pericolo in cui versava la palazzina. Tuttora è in essere, un contratto di concessione, che prevede il versamento annuo di un affitto da parte del municipio all'agenzia demaniale. «Dopo aver appreso che l'ex poligono era stato depennato dall'elenco, pubblicato online, dei beni cedibili dall'agenzia del Demanio», ha raccontato Luca Zamperini, assessore al patrimonio, «ho contattato Daniele Polato, assessore al patrimonio del Comune di Verona. Anche la città scaligera aveva incontrato un problema analogo al nostro, perl'acquisizione delle mura storiche. Abbiamo così deciso di seguire le procedure già attivate da Verona, seguendo le indicazioni del protocollo d'intesa, stipulato tra il ministero dei Beni culturali e l'agenzia del Demanio il nove febbraio scorso». La procedura che il Comune intende seguire è divisa in fasi: l'ente, come ha già fatto, presenta la richiesta di avvio dell'iter alle varie direzioni interessate. La direzione per i Beni culturali e il Demanio, poi, verificheranno se ci sono le condizioni per il trasferimento. Se la richiesta verrà accolta i responsabili dei Beni Culturali e l'agenzia demaniale attiveranno un tavolo tecnico operativo, per la sottoscrizione con il Comune di un accordo «di valorizzazione». Il patto definirà i piani di sviluppo culturale legati all'ex poligono. Se l'iter si concluderà felicemente, ci sarà il definitivo passaggio di proprietà dal Demanio all'ente locale. Sull'accoglimento della domanda di acquisizione, Zamperini non ha dubbi: «Ci auguriamo che prima dell'estate possa essere attivato il tavolo tecnico. Siamo disponibili a recarci a Venezia tutte le volte che sarà necessario, affinché la procedura vada a buon fine. Speriamo che, entro la fine dell'anno, si possa effettuare la riunione del Consiglio comunale, per sancire il passaggio di proprietà a titolo non oneroso». Le idee per sfruttare la palazzina storica, ci sono già. «Vista la posizione, accanto al polo delle superiori», ha concluso l'assessore, «riteniamo che possa diventare un contenitore per i giovani, per approfondimenti didattici. Lì può essere allestita una sala multimediale».
Villafranca. Ex poligono, pratica infinita
Il Comune di Villafranca ha richiesto all'agenzia del Demanio di acquistare la palazzina storica di via Custoza, che risale al 1896. La palazzina è stata chiusa a causa di problemi di stabilità e la sua sistemazione è stata richiesta dal Demanio. Il Comune ha già investito fondi per riparare il tetto e per altre migliorie. Il sindaco Mario Faccioli ha scritto una lettera alla direzione regionale per i Beni Culturali di Venezia, alla Soprintendenza per i beni architettonici di Verona e all'agenzia del Demanio di Mestre, chiedendo di attivare la procedura per l'acquisizione dell'edificio senza costi a carico del Comune.
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