Riccardo De Corato vicesindaco di Milano Spiace che il problema del degrado intorno alla Basilica di San Lorenzo chieda ancora un intervento risolutivo. E spiace ancor di più sentir parlare di recinzione come unica soluzione, quando c'è un progetto che giace dal 2006 senza che nessuno lo porti avanti. Se fosse stato per il sottoscritto, le Colonne di San Lorenzo sarebbero già protette con una cancellata. Evidentemente alcuni assessori si sono più interessati ai giovani e alla «movida» che alla tutela di un bene monumentale unico di Milano. San Lorenzo è un'eccellenza storico-architettonica e deve essere difesa dal degrado, dai vandalismi, dallo spaccio e dal rumore molesto dei «bonghisti». Per anni mi sono impegnato per questo. Al punto che nel 2006, dopo una richiesta di monsignor De Scalzi, presentai in qualità di assessore ai Lavori pubblici un progetto di cancellata a scomparsa condiviso con la Curia, la Soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia, la Soprintendenza provinciale per i beni artistici e storici e la Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici di Milano. Il progetto purtroppo non fu né realizzato né ripreso, quando avrebbe potuto essere il punto di partenza per riaprire il capitolo e trovare una soluzione definitiva. Peccato. Personalmente ho continuato a interessarmi di questa criticità. E come assessore alla Sicurezza ho cercato altre soluzioni concrete che potessero arginare la movida selvaggia. Il risultato, da lunedì, è l'installazione di un avanzato sistema di videosorveglianza a tutela delle Colonne. Parlo delle «telecamere intelligenti», di cui attualmente beneficiano solo altre 13 aree sensibili della città e dell'Italia intera, visto che Milano, grazie a un investimento di circa mezzo milione di euro, è capofila per questo progetto che arriva da Londra e Israele. Senza dimenticare che, solo nell'area di via Vetere-Porta Ticinese-Colonne, nel 2010 sono state impiegate 416 pattuglie della polizia Locale con 1319 agenti, che hanno rilevato 14 mila violazioni al codice della strada e operato 313 volte. Interventi che speriamo possano ripagare don Casolo e i residenti dei disagi che stanno ancora subendo, oltre che per il degrado ambientale e acustico, anche per il deturpamento di un'area che vorrebbero tutelata e protetta. Questo impegno è sempre stato prioritario per il sottoscritto, anche a rischio di vedermi tacciato come «recintatore» o nemico della movida. Epiteti che oggi nessuno si sognerebbe di affibbiare a un ex sindaco veneziano di sinistra in visita a Milano per dire la sua su quartieri e monumenti.
Milano. La mia battaglia per San Lorenzo
Il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, lamenta il degrado intorno alla Basilica di San Lorenzo e la mancanza di interventi risolutivi. Egli sostiene che la recinzione come unica soluzione è inaccettabile, poiché esiste un progetto per la protezione delle Colonne di San Lorenzo dal 2006 che non è stato realizzato. De Corato ha presentato un progetto di cancellata a scomparsa condiviso con diverse istituzioni, ma non è stato realizzato. Ha continuato a lavorare per trovare soluzioni concrete e ha proposto l'installazione di un sistema di videosorveglianza avanzato per tutelare le Colonne.
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