Una mostra particolarmente attraente e una riunione scientifica, per celebrare il mezzo secolo di vita dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Si apre oggi al Museo Archeologico di Firenze (via della Colonna 38), «Antichi segni dell'uomo», esposizione che intende documentare gli inizi degli studi italiani sull'arte preistorica attraverso gli archivi dell'Istituto. Parallelamente vuoi richiamare l'attenzione su alcune delle imprese scientifiche condotte da Paolo Graziosi (l'antropologo e paletnologo che nel '54 fondò a Firenze l'istituto) tra gli anni '30 e '70 rappresentative di più tenitori e di periodi diversi: le spedizioni nel Sahara libico alla scoperta del patrimonio di arte rupestre; gli studi nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco (Otranto) nel più grande complesso artistico del neolitico; le ricerche nel «riparo» del Romito di Papasidero (Cosenza) con sepolture e testimonianze d'arte del paleolitico superiore come la raffigurazione del toro; la scoperta del primo masso di Cemmo in Valcamonica, con raffigurazioni che alludono alle simbologie dell'età dei metalli. Nel suggestivo percorso della mostra, il visitatore rivivrà questi luoghi, il loro fascino, le loro storie, articolate in cinque diverse sezioni progettate per «evocare atmosfere» (ad esempio attraverso l'utilizzo di una diversa intensità della luce) passando anche attraverso gli angusti corridoi della Grotta dei cervi, ricostruiti in un percorso di suggestione visiva ideato dall'artista Ambrogio Galbiati. Oltre che del Soprintendente Angelo Bottini (che ha sottolineato la «coproduzione» del progetto a cura dello stesso Istituto, la Soprintendenza Archeologica e la Direzione Generale dei Beni Archeologici), la mostra è stata presentata ieri mattina alla presenza di Anna Maria Bietti Sestieri (Presidente dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria) e di Maria Bernabò Brea, che ha firmato il progetto scientifico dell'intera esposizione. La mostra resterà aperta sino al 23 gennaio 2005 e sarà visitabile il lunedì (ore 14-19), il martedì e giovedì (ore 8.30-19), il mercoledì, venerdì, sabato e domenica (ore 8.30-14), con ingresso a 4 euro (2 euro tra i 18 e i 24 anni, gratuito fino a 18 anni e dopo i 65).
Cinquant'anni di scoperte archeologiche in mostra
L'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria celebra i suoi cinquecento anni con una mostra al Museo Archeologico di Firenze. L'esposizione, intitolata "Antichi segni dell'uomo", documenta gli inizi degli studi italiani sull'arte preistorica attraverso gli archivi dell'Istituto. La mostra presenta cinque sezioni progettate per evocare atmosfere diverse, con ricostruzioni di luoghi come la Grotta dei Cervi. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica e la Direzione Generale dei Beni Archeologici. La mostra sarà aperta fino al 23 gennaio 2005 e sarà visitabile con ingresso a 4 euro.
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