L'attesa di completare i lavori di restauro finanziati dal piano per l'Unità d'Italia, il museo archeologico di Reggio Calabria cerca nuovo spazio nel sottosuolo. È stato aggiudicato la settimana scorsa il concorso di idee a inviti promosso dalla direzione regionale per i Beni culturali della Calabria, guidata da Francesco Prosperetti. Ad aggiudicarsi il premio da 30mila euro e l'incarico per sviluppare il progetto fino al dettaglio definitivo è stato l'architetto romano Nicola Di Battista, uno dei 10 specialisti invitati da Prosperetti a formulare una proposta di ampliamento capace di sfruttare gli spazi ipogei dell'area immediatamente antistante all'ingresso del museo. Obiettivo: fornire l'edificio progettato da Marcello Piacentini di un'uscita indipendente rispetto all'ingresso, agevolando il flusso dei visitatori, e guadagnando spazi per bookshop, bar, merchandising. La giuria presieduta dallo specialista austriaco Andràs Pàlffy, ha puntato sul concept dello studio romano, assegnando il secondo posto all'altro team romano Abdr e il terzo a Michele Giammarusti, entrambi, peraltro, coinvolti nel progetto di restauro del museo che dovrebbe concludersi il prossimo autunno con una spesa di circa 30 milioni. Tra gli altri invitati (vedi «Progetti e Concorsi» n. 42011) non hanno invece consegnato David Chipperfield e Francesco Cellini. «Abbiamo deciso di attenerci all'indicazione della lettera di invito che in sostanza chiedeva di non realizzare volumi fuori terra», spiega Di Battista. Il progetto vincitore punta a creare una maggiore integrazione tra museo e città chiudendo al traffico veicolare (era un'indicazione del bando) il tratto di strada compreso tra l'ingresso del museo e i giardini antistanti (50 x 25 metri circa) e inserendo una struttura vetrata alta 4 metri da cui prendono luce i nuovi spazi sotterranei. «Pensiamo a questa struttura trasparente continua l'architetto come a una grande lanterna. Apporterà luce naturale, ma sarà anche un segnale urbano, magari luminoso, di notte». Lo spazio nel sottosuolo è stato trattato come un grande open space, divisibile all'occorrenza con pareti vetrate mobili, mentre una scala mobile (prevista solo in salita) affiancherà ascensori e scale tradizionali per consentire l'uscita dal museo. Il budget per realizzare il progetto è di circa 4,5 milioni, inclusa un'installazione d'arte contemporanea che Di Battista vorrebbe far realizzare a Enzo Cucchi. Per ora ci sono solo i fondi per pagare lo sviluppo del progetto definitivo. «Acquisito il progetto spiega Prosperetti chiederemo i finanziamenti per realizzarlo a valere sui fondi del Piano operativo interregionale (Poin). Credo che riusciremo ad arrivare fino al cantiere».