Lo scorso 6 maggio gli archeologi d'talia sono scesi in piazza assieme agli altri lavoratori per gli stessi diritti: l'Associazione nazionale archeologi per la prima volta ha manifestato con proprie delegazioni a Roma, Milano, Padova, Firenze, Pisa, Bologna, Napoli e Sassari. «Con la nostra adesione a Precari I e in sciopero, spiegano dall'Associazione, «abbiamo voluto interrompere la passività con cui più generazioni di archeologi hanno assistito inerti alla destrutturazione di una professione, ormai sempre più marginale all'interno del Ministero per i beni e le attività culturali e delle università, anche per l'incapacità storica di sapersi unire e aggregare al di là di miseri interessi di fazioni».