Parigi. Il quotidiano «Le Monde», in una corrispondenza di Philippe Ridet pubblicata ieri, attacca l'Italia sui beni artistici rientrati dopo lunghi contenziosi con i musei americani (molto si deve all'ex ministro Mibac Francesco Rutelli). In particolare a «Le Monde» non va giù che la Venere di Morgantina del V secolo a.C., rientrata dal Getty di Malibu il 17 marzo scorso, vada al piccolo museo di Aidone, in Sicilia, nel cui territorio venne scavata. «Di fatto per la Venere di Morgantina, scrive Ridet, vera star a Malibu, il ritorno in Italia è con ogni probabilità un ritorno all'anonimato. Potrà continuare a essere una star nel piccolo museo di Aidone? C'è da dubitarne». La stessa sorte, secondo il giornale francese, accadrà se tornerà in Italia anche l'Atleta di Fano, del IV secolo a.C. attribuito senza troppo fondamento a Lisippo, destinato alla cittadina marchigiana. Al parere dei francesi in qualche modo si avvicina il ministro Galan che ha picconato su Morgantina (la statua dovrebbe inaugurare ad Aidone, nell'ennese, il 17 maggio) e sui Bronzi di Riace conservati a Reggio Calabria: «Mi domando se è sensato esporre la Venere in un piccolo museo di provincia difficilmente raggiungibile». Ma proprio una particolarità unica del nostro Paese è l'essere quel «Museo diffuso» di cui tante volte hanno parlato, tra gli altri, Federico Zeri e Antonio Paolucci . di Stefano Luppi, edizione online, 9 maggio 2011