(ASCA) - Perugia, 9 mag - Per l'assessore alle politiche della casa della Regione Umbria, inoltre, "la tradizionale aspirazione degli italiani alla casa di proprieta' ha lasciato il posto ad un'affannosa ricerca di casa in affitto. Ed e' sempre piu' elevata la domanda di alloggi, l'Ance quantifica un fabbisogno abitativo potenziale insoddisfatto di 350.000 abitazioni. Mentre l'edilizia residenziale pubblica non viene finanziata e sono sempre meno i fondi disponibili per il sostegno agli affitti, il 7 aprile e' diventata operativa la norma del decreto legislativo sul federalismo municipale che introduce l'imposta sostitutiva sui redditi di locazione. Questo provvedimento, secondo l'Assessore, si conferma a vantaggio dei soli ceti piu' abbienti, in particolare la lobby dei grandi proprietari immobiliari e non produrra' certo una diminuzione dei canoni. Il rischio invece e' proprio che la convenienza ad optare per il canale libero, possa causare un ulteriore innalzamento del livello dei canoni. All'interno di questo quadro arriva l'ennesimo Piano Casa, riedizione, rivista e corretta, dei due precedenti" e che "tutto e' meno che l'espressione di una politica della casa. Stiamo infatti parlando di una disciplina che costringe le regioni a far si' che si possano realizzare ampliamenti fino al 20 per gli immobili che vengono ristrutturati con riqualificazione energetica, e ampliamenti fino al 10 di edifici non residenziali. Aggiungiamo la semplificazione delle procedure, usando il silenzio-assenso e la semplice Scia ed il gioco e' fatto. Un bel regalo ai proprietari di casa ed un bel permesso per una nuova cementificazione selvaggia". pgmpd (Asca)
UMBRIA: VINTI, PIANO CASA GOVERNO E' UN ALTRO CONDONO
L'assessore alle politiche della casa della Regione Umbria ha espresso preoccupazioni sulle politiche di affitto e di proprietà immobiliare. La domanda di alloggi è elevata, con un fabbisogno abitativo potenziale di 350.000 abitazioni. Tuttavia, l'edilizia residenziale pubblica non viene finanziata e i fondi disponibili per il sostegno agli affitti sono sempre meno. Il decreto legislativo sul federalismo municipale ha introdotto l'imposta sostitutiva sui redditi di locazione, che si conferma a vantaggio dei ceti più abbienti. Questo provvedimento potrebbe causare un ulteriore innalzamento dei canoni.
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