A giugno sarà aperto il bando di gara per l'affidamento Gulì (Pd): sulle proposte servirà il contributo di tutti Il Pdl attacca: qui fanno affari e costruiscono sempre i soliti nomi LIVORNO. Per mettere a punto e approvare un nuovo piano strutturale, servono almeno due anni. Il sindaco lo sa benissimo e sa anche di non avere molto tempo a disposizione, se davvero vuole chiudere questa partita prima della conclusione del mandato. E per questo ha accelerato le procedure. Anche perché la mancata approvazione del piano strutturale, segnerebbe il fallimento dell'amministrazione Cosimi. Forse è per questo che il sindaco ripete più volte «ce la faremo». Per poi snocciolare, a margine della seduta del consiglio comunale, alcune scadenze: «Al più presto apriremo il bando di gara per l'affidamento della revisione del piano strutturale. E penso che a giugno sarà tutto pronto. A settembre, subito dopo il periodo di ferie, procederemo all'aggiudicazione e partirà il lavoro». Una tempistica serrata. Che preoccupa anche il capogruppo del Pd, Massimo Gulì. «Ho apprezzato il documento, ma questa è solo la prima tappa verso il piano strutturale - dice - In questa fase, il nostro compito è quello di indicare gli obiettivi, che devono essere necessariamente pochi e chiari. Per poi avere tante e ampie proposte da chi vincerà il bando di gara e procederà alla stesura del piano: a quel punto valuteremo e definiremo la nuova idea di città. E sarà quello il momento in cui tutti potranno contribuire. Oggi non capisco i consiglieri di centrodestra che dicono di essere stati esclusi... Ho una sola preoccupazione: chiudere questo percorso prima della conclusione del mandato». Paola Volpi (Pd), dopo aver sottolineato che il documento di affido «è attento e rispettoso della convenzione europea sulla salvaguardia del paesaggio» ha invitato tutto il consiglio a avere in questa materia «più fiducia e meno pregiudizi». Invito subito raccolto da Gianfranco Lamberti (Confronto): «La Volpi ha ragione, ma ci deve essere reciprocità». L'ex sindaco ha poi chiesto di discutere quanto prima in consiglio tutte le operazione che si realizzeranno prima della fine del mandato. «Penso alla variante anticipatrice del porto - afferma - al piano degli approdi, all'abitare sociale e al'operazione Gran Guardia, da collegare alla riqualificazione del mercato e del centro». Negativi, invece, i commenti del centrodestra. «Viviamo in una città particolare - dichiara Bruno Tamburini (Pdl) - dove prima si butta giù un cinematografo e si costruisce al suo posto un parcheggio (l'Odeon, ndr) e solo dopo di pensa a realizzare il nuovo piano del traffico. Non solo: accade anche che un commerciante si metta d'accordo con la proprietà di un immobile per la sua trasformazione e che poi il consiglio venga chiamato a ratificare quell'accordo già sottoscritto dal Comune (la Gran Guardia, ndr). Rincara la dose l'altro capogruppo del Pdl, Marcella Amadio. «In questa città dove non c'è lavoro - dichiara - chi costruisce e chi fa affari sono sempre i soliti».
TOSCANA - LIVORNO - Corsa contro il tempo per il piano strutturale Il sindaco: ce la faremo
Il sindaco di Livorno ha accelerato le procedure per mettere a punto e approvare un nuovo piano strutturale, che è necessario per il successo dell'amministrazione. Il piano sarà aperto al bando di gara per l'affidamento della revisione e l'aggiudicazione sarà prevista per settembre. Il capogruppo del Pd, Massimo Gulì, ha espresso preoccupazioni sulla tempistica serrata e ha sottolineato l'importanza di avere tante e ampie proposte per il piano. Il consiglio comunale ha discusso anche delle operazioni che si realizzeranno prima della fine del mandato, tra cui la variante anticipatrice del porto e l'abitare sociale.
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