Interventi sui due piani della porta: si offrono anche i privati LUCCA. Le possibilità di utilizzo potranno essere varie: dalla sala espositiva al centro congressi, dal museo alla passeggiata panoramica dietro pagamento di biglietto. La priorità invece è una sola: recuperare, risistemare, pulire. L'assessore Moreno Bruni non ha dubbi sulle esigenze immediate di porta San Gervasio. Un pezzo di città che alla città dev'essere restituita, dice l'amministratore. E lui vuole far presto. «Ho dato disposizioni per avviare quanto prima la pulizia del secondo livello di locali all'interno della porta e per eseguire le semplici operazioni che renderebbero il primo livello già in poco tempo accessibile. Da lassù si gode una vista meravigliosa della città, che aiuta a capire quali furono anche le intenzioni di Elisa Baciocchi, quando decise di far realizzare la direttrice che portava nel cuore del centro storico», dice l'amministratore. Ieri mattina l'assessore Bruni ha eseguito un sopralluogo a porta San Gervasio, accompagnato da personale del suo ufficio e della Soprintendenza. È rimasto colpito «dagli ambienti belli e importanti per la città, ma trascurati - riporta -. Ho dato indicazione all'Opera delle Mura di ripulire. In particolare il secondo piano, per via della presenza di alcuni piccioni entrati da una cavità. L'obiettivo è di rendere l'interno della torre accessibile. Porterò la proposta all'attenzione del sindaco e della giunta, corredandola con un progetto di accessibilità soprattutto per la parte più alta per l'edificio. È emerso dal sopralluogo che esiste la possibilità di realizzare un piccolo ascensore interno o esterno alla torre, preferibilmente in materiali trasparenti, per permettere la salita anche ai disabili». Quanto alla gestione degli spazi della porta San Gervasio, una volta resi accessibili, anche qui le ipotesi potrebbero essere varie. «Potrebbe essere il Comune a occuparsi in prima persona di questi spazi - dice ancora l'assessore -, come potrebbe essere un privato a cui gli spazi potrebbero essere affidati: questi potrebbe assumersi l'onere di sistemarli, per poi occuparli in parte con proprie attività e in parte lasciarli alle attività del Comune. Tra i privati, ci sono già offerte in questo senso. Ma niente toglie che potremmo definire una gestione mista, di tipo pubblico-privato. L'importante - ribadisce l'amministratore - è che porta San Gervasio è un edificio da recuperare. Credo che anche molti lucchesi sarebbero lieti di ammirare la città da lassù». Questione di settimane e, anticipa Bruni, «farò risistemare gli infissi al primo piano». Per i lavori più costosi invece, «attenderò che venga presentato il bilancio. Se ci saranno le risorse, potremo recuperare subito il primo piano dell'edificio e come utilizzarlo lo deciderà la giunta comunale. Personalmente, lo vedo molto adatto a ospitare mostre, esposizioni varie. le stanze sono grandi. Lo sforzo economico maggiore - prosegue - potrebbe essere quello di realizzare l'ascensore. Anche in questo caso ci sarebbe da valutare l'eventuale ingresso di un privato nel progetto. L'importante - conclude - è adoperarsi subito per evitare che la porta San Gervasio, con i suoi due piani, le due torrette e il magnifico terrazzino, vada in malora».
TOSCANA - LUCCA - Via al recupero di San Gervasio
L'assessore Moreno Bruni ha eseguito un sopralluogo a porta San Gervasio e ha constatato che l'edificio è stato trascurato. Ha dato disposizioni per avviare la pulizia del secondo livello e per eseguire le semplici operazioni per rendere il primo livello accessibile. L'obiettivo è di recuperare l'edificio e renderlo accessibile, in particolare per la parte più alta. Bruni ha anche proposto l'idea di realizzare un piccolo ascensore interno o esterno per permettere la salita anche ai disabili. La gestione degli spazi della porta San Gervasio potrebbe essere affidata al Comune o a privati, e Bruni ha già ricevuto offerte da privati interessati a gestire gli spazi.
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