CATANZARO - Un repertorio generale dei beni culturali della Calabria, che possa costituire la base non solo per una loro conoscenza approfondita, ma soprattutto per la loro valorizzazione. Una vera e propria ricognizione, la prima mai fatta in Calabria. È questo uno dei tre obiettivi che si è posto la commissione cultura Stato - Regione Calabria che, riunitasi sotto la presidenza di Pietro De Leo, ha promosso una serie di iniziative. «A tale scopo - si legge in una nota - si è convenuto di raccogliere i dati che sin qui sono stati variamente elaborati, in vista del catalogo unico cartaceo e informatizzato, d'intesa con lo Stato e gli enti locali con la Conferenza episcopale calabra per i beni strettamente ecclesiastici e con le altre confessioni religiose. Il progetto sarà presentato nel corso di una conferenza di servizio programmata per i primi mesi del 2005». Il secondo obiettivo della commissione è «la promozione degli investimenti in cultura da parte delle aziende con una opportuna divulgazione delle norme recenti di defiscalizzazione. A tale scopo - prosegue la nota - d'accordo con Confindustria, Confartigianato, Confcommercio e con l'associazione dei commercialisti sarà svolta una giornata di studio». Infine «un'opera mirata di stimolo e, ove occorra, di consulenza perché la Regione Calabria aggiorni e adegui al più presto alla normativa vigente le leggi regionali che riguardano i beni culturali, ormai obsolete. La commissione ha dato anche mandato al presidente di esprimere al ministro Urbani ampio consenso per quanto attiene l'esclusione dal condono dei beni culturali trafugati o comunque illecitamente posseduti che si vorrebbe inserire nella prossima legge finanziaria». Intanto gli organi istituzionali dell'Agenzia regionale per la cultura (Arecu), nata dalla volontà dell'assessore regionale alla Cultura Saverio Zavettieri per la valorizzazione e gestione del patrimonio bibliotecario regionale, ma soprattutto per promuovere in modo organico le risorse strutturali e umane che saranno assegnate a tale agenzia, nell'ottica di creare uno "strumento" in grado di essere un ponte tra regione e enti locali. Una riunione che ha visto la partecipazione dei tre organi istituzionali congiunti, dirigente generale (Pasquino Crupi), comitato tecnico scientifico (Erma nna Carci Greco, Rita De Battisti, Aldo Maria Morace, Claudia Pulite, Giuseppe Spadafora e collegio dei revisori dei conti (Luigi De Maio, Ulio Reggio, Stefano Tinello). In apertura di riunione è intervenuto Saverio Zavettieri, che ha evidenziato i compiti dell'agenzia e le varie responsabilità dei componenti, e si è soffermato sul concetto su cosa dovrà essere l'agenzia. «Uno strumento - ha detto - in grado di creare e veicolare nuove idee, per un settore quale quello del sistema bibliotecario che deve essere un motore propulsivo in grado di rilanciare la nostra storia e cultura in un ottica di rinnovamento delle coscienze dei calabresi». «Un'agenzia - ha sottolineato - Zavettieri che nasce con ottimi auspici soprattutto per avere come dirigente della stessa Pasquino Crupi, una figura di alto valore e spessore culturale che tanto impegno e passione ha dedicato alla nostra terra. L'idea di quest'agenzia è nata dopo la seconda conferenza sui beni culturali, come esigenza di creare uno strumento autonomo in grado di acquisire un ruolo strategico nella valorizzazione sia del sistema bibliotecario regionale ma soprattutto come "ponte" di collegamento tra Regione ed enti locali, creando un circuito di promozione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale». «Un'agenzia - ha concluso Zavettìeri - che dal punto dì vista economico potrà avere come "riferimento" diverse risorse finanziarie tra cui i fondi strutturali, Accordo quadro di programma sui beni culturali, nonché i fondi ordinari della legge regionale che sicuramente saranno un inizio per creare tutti quei circuiti e percorsi in grado di realizzare progetti innovativi». Nel corso della riunione diversi sono stati gli interventi che si sono susseguiti tra cui quello del dirigente generale Gaetano Princi che ha sottolineato che l'agenzia nasce come uno strumentò snello e senza un consiglio d'amministrazione, ma con un comitato tecnico- scientifico in grado di proporre idee e concetti.
La Regione Calabria da il via ufficialmente alla prima ricognizione del patrimonio artistico
La commissione cultura Stato - Regione Calabria ha promosso iniziative per valorizzare i beni culturali della Calabria. Il primo obiettivo è la creazione di un repertorio generale dei beni culturali, che possa costituire la base per la loro conoscenza e valorizzazione. Il secondo obiettivo è la promozione degli investimenti in cultura da parte delle aziende, con una divulgazione delle norme di defiscalizzazione. Infine, l'opera mirata di stimolo e consulenza per aggiornare le leggi regionali che riguardano i beni culturali. La commissione ha anche dato mandato al presidente di esprimere consenso per l'esclusione dei beni culturali trafugati o illecitamente posseduti dal condono della legge finanziaria.
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