La città si appresta a vivere un 2005 di straordinario richiamo turistico, con una consistente mole di eventi culturali e artistici in programmazione. L'approccio alla prossima stagione sarà all'insegna della collaborazione e del coordinamento tra le forze impegnate. E questa la logica che porterà, venerdì 26 novembre, alle 11, alla Biblioteca "Paolo Orsi" della Soprintendenza di Siracusa, a Puzza Duomo, alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa fra la Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, la Facilità dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Catania, la Fondazione Inda, l'Assindustna e la Cassa Edile. Il protocollo serve a promuovere Corsi di Formazione e Riqualificazione dei lavoratori addetti all'allestimento degli spettacoli nei siti d'interesse monumentale. Ali incontro saranno presenti: il sindaco, Titti Bufardeci, il Soprintendente, Mai iella Muti, il preside della Facoltà di Beni Culturali, Enzo Iachello, il presidente dell'Assindustria di Siracusa Ivan Lo Bello e il presidente della Cassa Edile Paolo Pichilli. Il 2005 sarà un anno molto importante per Siracusa, dal punto di vista culturale e artistico, vista la particolare attenzione che l'Unesco dedicherà alla nostra città. Per questo nei giorni scorsi l'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata e il sindaco Titti Buffardeci si sono incontrati per concordare un progetto per Siracusa 2005 «unico, innovativo e razionale» che preveda un cartellone unico di eventi, da promuovere in maniera univoca e coordinata. «Nel 2005 Siracusa sarà unica candidata italiana per l'ingresso nella Word Heritage List dell'Unesco - ha esordito Granata dopo l'incontro con il Sindaco Bufardeci - Questo offre la possibilità di un marketing territoriale univoco che può dare risultati straordinari in termini di presenza turistica. Con Bufardeci c'è pieno accordo e l'Inda sarà il motore di una straordinaria mai china di eventi che possiamo determinare». Granata si dice "ottimista" per «una grande stagione turistica per Siracusa nel 2005», e aggiunge che «si creerà un coordinamento organizzativo con il coinvolgimento delle forze culturali e imprenditoriali della città, delle associazioni, dei sindacati e con la Provincia regionale per concordare tutte le attività e gli eventi da svolgersi nel comune capo-luogo». L'esempio è quello di Genova 2004 che «con una formula simile ha registrato il 25 per cento in più di presenze turistiche, giocando tutto sulla comunicazione, sulla qualità degli eventi, sulla destagionalizzazione e sulle specificità culturali». Tutti ricorderanno i logo di Genova 2004 che ha campeggiato ovunque, creato dalla città ligure per promuovere un unico programma di eventi.