GROSSETO. Le nuove norme contenute nel decreto legislativo sulle concessioni non spaventano più di tanto la Maremma. Perché se da una parte il territorio incontaminato potrebbe essere a rischio, dall'altra i Comuni si sono già dotati di strumenti urbanistici che disciplinano la propria costa di competenza. È il caso di Grosseto, che a Marina ha previsto altri cinque bagnetti sulla spiaggia, tutti compresi nell'area già pesantemente cementificata da decenni di costruzioni quasi senza regole, ma è il caso anche di Capalbio, che nei 12 chilometri di litorale ha pianificato, nel prossimo futuro, solo due nuovi stabilimenti. «La nostra forza è proprio la natura incontaminata - dice il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori -. Abbiamo 12 chilometri di spiaggia intatta e all'interno anche la prima oasi del Wwf (il lago di Burano, ndr). Un patrimonio preservato anche grazie al fatto che, dalla duna fissa alla ferrovia, la terra è tutta di un'unica proprietà (la società Sacra, ndr) che ha contribuito a preservarla. Se abbiamo un certo tipo di turismo, ospiti importanti, si deve soprattutto a questo. Adesso stiamo per approvare il regolamento urbanistico. Sono previste solo il miglioramento dei tre accessi al mare, a Graticciaia, a Macchiatonda e a Torba e due nuovi stabilimenti balneari che riqualificano strutture già esistenti. Tutto il resto è escluso». Fatta salva la Feniglia, tutelata dai vincoli paesaggistici, a Orbetello qualcosa in più è in arrivo. Lo conferma Rolando Di Vincenzo, attuale assessore e candidato a sindaco: «Nei nostri progetti c'è la riqualificazione di alcune spiagge sui circa 40 chilometri. Pensiamo anche a nuovi stabilimenti, in particolare alla Giannella (il tombolo che guarda a nord, ndr), nel tratto a sud verso Capalbio e a Talamone. Crediamo che sia un piano assolutamente sostenibile, che migliorerà solo l'offerta turistica». Il decreto legislativo, in questo senso, potrebbe aiutare il Comune a superare i vincoli posti dal piano territoriale di coordinamento della Provincia. Anche Scarlino conferma che non ci saranno modifiche a quanto già programmato: «Non abbiamo previsto niente in più nei nostri strumenti urbanistici - conferma il sindaco Maurizio Bizzarri -. La nostra costa resta così, abbiamo già un porto che attira molto turismo (al Puntone, ndr) e spiagge incontaminate. Non ci servono altri stabilimenti». (g.f.)
TOSCANA - Non toccate la Maremma. Da Capalbio alla Feniglia: i vincoli resisteranno
Il decreto legislativo sulle concessioni non sembra preoccupare i Comuni della Maremma. In particolare, Grosseto e Capalbio hanno previsto nuovi stabilimenti balneari, ma con limitazioni. A Grosseto, sono previsti cinque nuovi bagnetti sulla spiaggia, ma solo all'interno di aree già pesantemente cementificate. A Capalbio, invece, sono previsti solo due nuovi stabilimenti. Il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, afferma che la natura incontaminata della costa è la loro forza e che il patrimonio è stato preservato grazie alla proprietà di un'unica società.
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