Roma. I siti del Lazio inseriti nella lista dell'Unesco saranno tutelati per legge. Il consiglio regionale ha infarti approvato la normativa per la valorizzazione dei siti del territorio considerati patrimonio mondiale dell'umanità. «Questa disciplina legislativa -spiega l'assessore alla Cultura e al Turismo, Luigi Ciaramelletti - è un importante passo avanti sulla strada della tutela dei beni riconosciuti dall'Unesco, che nel Lazio oggi sono tre, dopo l'ingresso nell'elenco delle necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri, che si sono aggiunte a Tivoli e al centro storico di Roma». In particolare il provvedimento prevede finanziamenti da parte della Regione agli enti locali nel cui territorio si trovano i siti da valorizzare. I fondi saranno destinati alla realizzazione di progetti per aumentare la fruibilità e la qualità della vita dei centri storici, per il restauro del patrimonio immobiliare di proprietà degli enti locali e per il miglioramento dell'arredo urbano, oltre che per interventi patrimoniali di acquisizione di beni immobili di interesse storico da destinare ad attività di particolare rilevanza sociale. Per l'attuazione della legge è stato istituito un apposito capitolo nel bilancio di previsione della Regione, con uno stanziamento, per l'anno 2004, di un milione di euro.