Nel 2007 abbiamo lanciato lallarme per denunciare il rischio della costruzione di un albergo a ridosso della riserva naturale di Torre Guaceto. Lallarme è servito e il pericolo è stato scongiurato. Nel 2008 lamministrazione comunale di Carovigno aveva deliberato di trasformare il convento di Santa Maria del Soccorso (edificato nel 1588, la prima costruzione fuori le mura) in scuola materna. Il nostro intervento ha contribuito a far cambiare idea al Comune di Carovigno. Ma non si può abbassare la guardia. Non cè due senza tre. Ora si iniziano i lavori per costruire a Torre Santa Sabina, sulla lama della mezzaluna "Canalone fiume mezza-luna", che nel suo tratto finale si presenta attivo, determinando un habitat vegetale caratterizzato dalla tipica macchia costiera. Nellarea interessata dallattività edilizia sono stati rinvenuti reperti detà romana ma lintensa attività edilizia degli ultimi anni nellarea ha progressivamente cancellato le tracce dei vari insediamenti. Inoltre la zona era attraversata dalla via Minucia, parallela alla Traiana che correva più a monte. La contrada si chiama "Carisciola" che significa piccola carreggiata, una mulattiera qual era la Minucia. Il sito è dimostrato dallo storico carovignese Vincenzo Andriani, essere quello di Rudia, patria del primo epico latino Quinto Ennio. Richiamiamo lattenzione sullattuale livello di degrado in cui versa il territorio, con lintento di promuoverne lazione di recupero e di salvataggio. LUniversità popolare di Carovigno lancia un appello per salvare questo bene inestimabile, non riproducibile e patrimonio dellumanità. È in prima linea contro lignoranza generale che la barbarie corrente sta producendo. Queste classi di amministratori che distruggono ciò che hanno avuto in eredità dal passato: sono questi i nuovi barbari dai quali bisogna difendersi. Sturzo asseriva che il buon governo viene dalla buona cultura. E di buona cultura che cè bisogno, bisogna innalzare il livello culturale. È una iattura appartenere a un paese ricco di testimonianze e di beni però poco innamorato di se stesso. Di fronte allinsensibilità dei pubblici poteri è necessaria e doverosa una mobilitazione generale e lUniversità popolare di Carovigno si fa promotrice di un comitato per la difesa dei beni culturali e ambientali che possa provvedere al meglio alla loro tutela. Ci siamo già mobilitati il primo maggio a Torre Santa Sabina per protestare contro linsediamento di nuove unità abitative nel canalone della Mezzaluna e per una sottoscrizione popolare per chiedere il divieto di nuovi insediamenti edilizi in questa zona di immenso interesse storico, archeologico, ambientale nonché la revoca della concessione edilizia. Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo che si perpetrino ancora attentati alla natura e allambiente. (presidente Università popolare di Carovigno)