La Soprintendenza non ci sta: e noi come arriviamo? Una volta erano i commercianti a fare le barricate contro le pedonalizzazioni. Ora è la Soprintendenza, lorgano dello Stato deputato alla tutela dei monumenti e del paesaggio, a mettersi di traverso. Renzi torna a vestire i panni del «pedonalizzatore», i primi del resto indossati da sindaco ai tempi di piazza Duomo nellottobre 2009, puntando stavolta a cacciare le auto (anche quelle dei residenti e dei disabili), i motorini, i taxi e anche i bus da via Tornabuoni e piazza Pitti. Ma è immediatamente la Soprintendenza a porre dei dubbi, non tanto di natura ideologica quanto dettati da interessi "privati", dal momento che la sede dellorgano di tutela dei monumenti e dei beni paesaggistici è proprio in piazza Pitti: «Come arriveranno sul posto di lavoro essendo in piena area pedonale i nostri dipendenti?», è uno dei quesiti posti ieri dalla Soprintendenza guidata da Alessandra Marino. Non il solo: «Come fare per il trasporto di opere darte allinterno della Soprintendenza e nel museo?», è unaltra delle domande poste ieri da funzionari dellorgano statale al Comune. Renzi è però deciso ad andare avanti a ritmi serrati. «Entro il 24 giugno, il giorno del Patrono, deve essere fatta sia la pedonalizzazione di piazza Pitti che quella di via Tornabuoni», è stato lordine che il sindaco ha impartito ai suoi tecnici. Via Maggio non sarà pedonalizzata almeno per ora. Probabilmente per quella data lo sarà piazza Santo Spirito (oggi pedonale di tipo B), dove non potranno più entrare nemmeno i taxi. Forse anche prima di San Giovanni, promette Renzi, sarà tutto pronto. E il piano per la mobilità è ora la priorità degli uffici comunali, dellAtaf - che deve cambiare percorso ai bus - e dei vigili. Nessuna deroga per i residenti, per loro migliorerà tantissimo la vivibilità, pensa Renzi: il tratto tra Ponte Vecchio e piazza Pitti (attraverso via Guicciardini) sarà totalmente pedonale, esattamente come il Duomo. Al massimo ai residenti sarà data la possibilità di arrivare nelle contrade laterali rispetto a via Guicciardini ma il piano è da fare. Non entrerà più nessuno però: «Garantiremo condizioni adeguate per gli abitanti di Santo Spirito e dintorni. Fermeremo, però, il festival dello sgamotto per cui piazza Pitti è lalternativa ai viali di chi si intrufola in Ztl: è una piazza meravigliosa, non una circonvallazione», sentenzia del resto Renzi su Facebook. «Via Tornabuoni e piazza Pitti sono due luoghi famosi in tutto il mondo. La nostra idea è restituire alla gente la possibilità di camminarci, di viverli con tranquillità, senza vedere il festival della sosta selvaggia», aggiunge il sindaco. LAtaf è al lavoro, ma nulla trapela per ora del piano: da piazza Pitti passano attualmente due linee di bussini, il C3 e il D; dalla via della moda, via Tornabuoni (dove saranno allargati i marciapiedi) passano invece le linee 6, 11, 36, 37 e il bus turistico Citysightseeing. Per evitare il passaggio da piazza Pitti, una delle ipotesi potrebbe essere quella di invertire il senso di Borgo San Jacopo: i bussini potrebbero percorrere via Barbadori, Belfredelli, Borgo San Jacopo, piazza Frescobaldi e poi lungarno Corsini e via Curtatone per poi proseguire verso la stazione. Più complicato trovare alternative per via Tornabuoni: i bus potrebbero fare viale Ariosto, Borgo San Frediano, poi tornare indietro verso ponte Vespucci, Curtatone, Orti Oricellari, Stazione. «Ma così i bus sarebbero allontanati da San Frediano, un dramma per i residenti e per le casse dellAtaf che sono già esangui: questa è la strada buona per chiudere lazienda», osserva un autista storico, il sindacalista Americo Leoni della Faisa Cisal. «Non penso male della pedonalizzazione in sé, i commercianti di via Guicciardini ne trarrebbero vantaggi- osserva il presidente di Confesercenti Uliano Ragionieri - ma serve un piano: da dove passano i bus? Si intaserà via Romana per arrivare in Santo Spirito? E il traffico da est a ovest che oggi intasa Pitti che effetto avrà sui viali? Le pedonalizzazioni necessitano di piani». Contrariata Confartigianato, che ricorda al sindaco del suo piano per riportare la residenza in centro e osserva della difficoltà che si avrebbe per il carico e scarico merci sia in Pitti che in Tornabuoni. Un piano ad hoc chiedono anche i tassisti e i disabili. Dal Pdl critiche a Renzi: «Si faccia il piano generale del traffico urbano», chiedono Stella e Alessandri.
FIRENZE - Guicciardini, Pitti, Tornabuoni entro S. Giovanni tutti a piedi
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha deciso di pedonalizzare piazza Pitti e via Tornabuoni entro il 24 giugno, giorno del Patrono. La Soprintendenza, che gestisce i monumenti e il paesaggio, ha espresso dubbi sulla possibilità di far lavorare i dipendenti in area pedonale. Il sindaco ha promesso di garantire condizioni adeguate per gli abitanti di Santo Spirito e di fermare il festival dello sgamotto in piazza Pitti. L'Ataf ha iniziato a lavorare sul piano per la mobilità, ma non è stato ancora definito. I residenti e i commercianti hanno espresso preoccupazioni sulla possibilità di trasferire i bus e sulla difficoltà di trovare alternative.
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