Via ai lavori di riqualificazione. Aspettando i Balletti Una gita ai Parchi di Nervi e un momento conviviale tra focacce e dolcetti, un rinfresco genuino come gli animi di chi vi ha partecipato, benché fossero nientedimeno che il sovrintendente del Carlo Felice, vari assessori (comunali e del municipio di Nervi) e Mario Porcile. Attorno al maestro ci si raccoglie in un anno particolare: linventore dei Balletti di Nervi questanno compie 90 anni (e siamo certi che il Comune di Genova non perderà loccasione per omaggiarlo), e tra pochi giorni partiranno ufficialmente i lavori per i restauri dei Parchi. Finalmente si potranno spendere i soldi residui delle manifestazioni Colombiane del '92, di cui si iniziò a parlare nel gennaio 2007 e che furono da subito impegnati pro restauro del grande polmone verde di levante. Ecco dunque balzare prepotente allordine dei sogni giornalieri lequazione "ParchiFestival del balletto": la gita nel verde non è solo un "déjeuner sur lherbe", ha fatto riaffiorare alla memoria lontani echi di quella che sembra unaltra era geologica, quando Genova era denominata "capitale mondiale della danza". Allincontro nei parchi, voluto dallassessore al turismo del municipio di Nervi Massimo Alfieri, ha aderito il sovrintendente del Carlo Felice Giovanni Pacor: «Cè volontà da parte del teatro, che finalmente sta uscendo a fatica dal guado, ma ancora niente di definito - ha detto mettendo subito al riparo dalle facili illusioni- Non conoscevo i parchi, pensavo si trattasse di un solo giardino e mi rendo conto della vastità e bellezza, per quanto mi riguarda auspico davvero di poter contribuire a fare ancora grandi cose in un luogo così bello». Si parla insomma ancora una volta di rilancio del Festival del Balletto. E dalle parole dellassessore alla cultura del Comune di Genova Andrea Ranieri se ne potrebbero trarre acute speranze: «in fondo riprendere la tradizione può essere un vero simbolo di rinnovamento». A portare i fatti sullimmediato divenire è stato lassessore comunale Pinuccia Montanari (piano e regolamento del verde), che ha sottolineato come il «primo parco paesaggistico romantico dEuropa sarà ristrutturato secondo canoni filologici, senza dimenticare lapporto tecnologico necessario ad eventuali svolgimenti di spettacoli». Il che non vuol dire pensare a costruirci un palcoscenico, ma preparare il terreno con cablature tecniche pronte ad eventuali usi "spettacolari". In breve: il 12 maggio scadono in tempi per partecipare alla gara dappalto, il 18 maggio si apriranno le buste, lasciati i tempi tecnici di rito presumibilmente a inizio autunno il vincitore della gara incomincerà a lavorare nel verde partendo dal Roseto. Nel primo lotto di riqualificazione dei parchi è compreso anche il prato di Villa Groppallo, la porzione scenografica dei parchi dove il Festival nacque 56 anni fa e dove presumibilmente un domani (lanno prossimo?) potrà tornare la danza nei parchi. Il più cauto (non a torto) resta Mario Porcile: ha diretto 30 festival, ancora oggi nel mondo gli chiedono che fine ha fatto la celebre e, più antica dItalia, manifestazione dedicata alla danza, »Sono disposto a rilanciare la manifestazione solo per lasciare ad altri il testimone», ha dichiarato. E dopo aver brevemente ricordato i tempi irripetibili dei trionfi, di quando i parchi sembravano "les Champs Elysées" del balletto, ha concluso con un semplice "si può fare tutto e di più, sempre che ci siano i soldi"