Di antichi borghi in cui non abita più nessuno è pieno anche l'Abruzzo, come molte altre regioni italiane. Solo che la giunta che l'amministra ha deciso di venderli in blocco, un 'operazione che potrebbe valere 3 miliardi di euro, tra soldi incassati dai privati consorziati dall'amministrazione regionale, guadagni per le imprese locali che curerebbero la ristrutturazione e infine l'indotto turistico che si potrebbe sviluppare. L'idea, infatti, è di trasformare borghi, castelli, conventi, antiche badie e gli altri tesori architettonici e storici ormai decrepiti in residence di lusso, alberghi, beauty farm, ma anche in ristoranti, bed breakfast e altre strutture turistiche. Nella lunga lista si trovano interi centri dell'anno Mille, come Corvara, piccolo paese già ceduto per un buon 70 a un gruppo di imprenditori romani, o San Benedetto in Perillis, o ancora Castelli. Con questa operazione la giunta guidata da Giovanni Pace si propone di far conoscere in tutta Europa il patrimonio immobiliare ormai inutilizzato. E questo nella speranza di suscitare l'interesse di potenziali investitori d'oltrefrontiera, tanto che la regione ha dato vita a un'apposita struttura: Investi Abruzzo. Per pubblicizzare il patrimonio anche all'estero la giunta abruzzese ha poi collocato l'intero pacchetto di proposte su una rete di vendita di 14 agenzie immobiliari per la sola Gran Bretagna. Non solo, due società inglesi hanno scelto di operare direttamente sul territorio abruzzese, tanto che una di queste ha recentemente inaugurato un box office presso l'aeroporto di Pescara. E così, mentre dalla regione fanno sapere di essere in trattative con diversi gruppi stranieri e di aver ricevuto offerte da parte di due importanti gruppi alberghieri, già a gennaio verrà inaugurato il primo borgo ceduto a un privato e totalmente ristrutturato. Per l'esattezza si tratta di Santo Stefano di Sessamo, una rocca medievale a pochi chilometri dall'Aquila, dove un imprenditore italo-svedese, Daniel Elow Kihlgren. ha acquistato più di un anno fa circa 4 mila metri quadrati su un totale di poco meno di 10 mila. Nell'antico borgo, già possedimento della famiglia Medici di Firenze, l'imprenditore italo-svedese sta realizzando un albergo diffuso con una serie di intrattenimenti tra i quali una beauty farm, una palestra e una sala mul-timediale. Il tutto per un costo complessivo che si dovrebbe aggirare intorno ai 3,5 milioni di euro. Elow Kihlgren non è comunque l'unico imprenditore che ha cominciato a investire in questa direzione. Negli ultimi anni, si ricorda, infatti, il caso del castello Chiola a Loreto Aprutino, che è stato recentemente trasformato in un hotel a quattro stelle, e che, stando a quanto afferma la regione, ha convertito questa località dell' entro terra pescarese in una frequentata meta del turismo internazionale. Se il progetto andrà a buon fine, nei prossimi anni potrebbe essere la volta di palazzo Mastroddi, di proprietà privata, dai pregevoli dettagli costruttivi con scalone, statue, busti e bassorilievi, fino al borgo di Navelli, paese medievale famoso in tutto il mondo per la produzione dello zafferano, situato fra tre parchi naturali e vicino agli impianti sciistici del Gran Sasso e di Campo Felice.