È UN FALSO un capolavoro di Raffaello (1483-1520) esposto nella Galleria Palatina di Palazzo Pini a Firenze, la "Visione di Ezechiele" (1518)? Lo afferma, in un servizio del settimanale "L'Espresso", lo studioso veneziano Roberto De Feo, primo allievo di Vittorio Sgarbi. Secondo lui il quadro, celebrato in cataloghi e mostre come un capolavoro di Raffaello, non sarebbe autentico. Lo studioso sostiene di avere esaminato un altro quadro identico, in una quadreria privata, nel Ferrarese, più bello di quello conservato a Firenze. Qual è la copia, qual è l'originale, o sono entrambe copie? Il direttore della Galleria Palatina, Alessandro Cecchi, taglia corto: «Ma quale falso! Questo quadro è di una qualità altissima e ha una storia collezionistica documentatissima, fin dalla committenza della famiglia Ercolani di Bologna a Raffaello, al dono che gli stessi Ercolani ne fecero al granduca Francesco I de' Medici, ad un inventario del 1589».