Dalla promessa mantenuta della cattura di Osama Bin Laden, a quella disattesa nei confronti della città dell'Aquila. La frecciata al presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, giunge dal sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, direttamente dalle colonne del New York Times. «Siamo tutti delusi per non aver ricevuto l'appoggio di Obama nella ricostruzione dei beni artistici distrutti o danneggiati dal terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese nel 2009». Il sottosegretario ha riconosciuto che ufficialmente gli Stati Uniti non avevano offerto certezze in merito alla ristrutturazione di monumenti, ma allo stesso tempo non ha nascosto che «resta un po' di amarezza perchè la visita di Obama nel centro pieno di macerie aveva offerto speranza». A due anni dal sisma sono soltanto 5 i monumenti adottati da paesi esteri sui 45 della lista che il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, presentò subito dopo il terremoto.
L'AQUILA - All'Aquila delusi da Obama
Dalla promessa mantenuta della cattura di Osama Bin Laden, a quella disattesa nei confronti della città dell'Aquila. La frecciata al presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, giunge dal sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, direttamente dalle colonne del New York Times. Siamo tutti delusi per non aver ricevuto l'appoggio di Obama nella ricostruzione dei beni artistici distrutti o danneggiati dal terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese nel 2009. Il sottosegretario ha riconosciuto che ufficialmente gli Stati Uniti non avevano offerto certezze in merito alla ristrutturazione di monumenti, ma allo stesso tempo non ha nascosto che resta un po' di amarezza perchè la visita di Obama nel centro pieno di macerie aveva offerto speranza. A due anni dal sisma sono soltanto 5 i monumenti adottati da paesi esteri sui 45 della lista che il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, presentò subito dopo il terremoto.
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